Gdo e Ristorazione interna alle strutture commerciali, iniziativa in costante crescita e sempre più strategica

L’inevitabile calo dei consumi dovuto alla crisi, spinge la Grande distribuzione organizzata alla diversificazione dei servizi a disposizione della clientela.

Una delle principali risposte su cui la Gdo sta puntando in maniera sempre più massiccia è la ristorazione interna alle strutture commerciali, con l’offerta di prodotti enogastronomici a margine del carrello.

D’altronde, la proposta trova da tempo il consenso dei consumatori: secondo una ricerca effettuata da POPAI Italia, la più importante associazione nazionale che opera nel retail & shopper marketing, il 77% degli italiani pensa che la ristorazione gestita dai marchi della Gdo abbia la possibilità di praticare prezzi più convenienti.

Per il 34% inoltre, si tratta di una scelta corretta per far provare la qualità dei prodotti venduti nella Grande distribuzione organizzata.

Il mercato della ristorazione ‘snack’ e da asporto è inoltre in costante crescita. Le stime parlano di un +4% entro la fine del 2018, dopo il +3% registrato nel 2016 e il +6.4% messo a segno nel 2014.

“Esiste un indubbio terreno comune” spiega Daniele Tirelli, Presidente di POPAI Italia “tra la grande distribuzione e la ristorazione casual, ovvero quella che ha come principale obiettivo la funzionalità, senza tovaglie e con un servizio essenziale, che offre menu comprensibili e standardizzati per il consumo quotidiano.”

“Interessi e obiettivi che hanno iniziato a convergere“ aggiunge Tirelli “con lo sviluppo dei reparti gastronomici nei supermercati, dove oggi si trova il prodotto, ma non il servizio. È un’integrazione, quella tra vendita e fruizione, che negli Stati Uniti esiste da decenni.”

Secondo Tirelli la strada per l’Italia è ancora lunga e occorre appunto guardare all’esperienza oltreoceano: “Siamo lontani dall’efficientismo americano che ragiona per ‘isole’ all’interno del punto vendita” sottolinea “da noi c’è un’enfasi eccessiva all’estetica degli spazi e al servizio, meno alle sinergie interne tra l’offerta dell’area ristorazione e il prodotto a disposizione nel punto vendita.”

In Europa appaiono particolarmente proattivi i francesi: Casino ha ben sei insegne differenti che propone direttamente all’interno dei suoi supermercati, che vanno dalla caffetteria, al self service, fino al panificio ristorante, al fast food e ai piatti pronti di rosticceria.

Carrefour ha invece scelto prevalentemente il modello casual, proponendo spazi in cui è possibile riscaldare i cibi al microonde, e consumarli in piedi o seduti in dehor appositamente allestiti.

In Italia, grazie all’iniziativa denominata ‘Sapori e dintorni’ i clienti  dei supermercati Conad possono consumare specialità regionali sul momento, così come accade, tornando a Carrefour, ma questa volta limitatamente alla Penisola, nei ristoranti a marchio ‘Terre d’Italia’.

Simply-City invece, insegna di prossimità di Simply/Auchan, ha cominciato ad allestire spazi con banconi e sedie dove i clienti possono consumare sul momento i prodotti acquistati al banco dei freschi.

“La ristorazione è un mestiere complicato, che dipende molto dal luogo in cui si opera” avverte Tirelli “Il limite estremo è: vuoi un piatto? Te lo porto a casa, pronto, a una determinata ora. È tutto bellissimo, il vero problema però è realizzare con questi servizi un margine e un profitto adeguati.”

Gruppo Four Sviluppo, operando prevalentemente nel settore della media e grande distribuzione organizzata e collaborando con le maggiori insegne del settore alimentare e non alimentare sia a livello nazionale che europeo, conosce a fondo le dinamiche e le tendenze del mercato.

Gruppo Four Sviluppo è dunque un soggetto in grado di affiancare gli operatori immobiliari e sostenerli in tutte le fasi delle loro operazioni.

Gruppo Four Sviluppo nasce con lo scopo di associare professionisti del settore immobiliare, ognuno con specifica specializzazione, per offrire servizi ad alto valore aggiunto.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di Gruppo Four Sviluppo si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

Boom dei discount nella Grande Distribuzione Organizzata italiana, crollano Carrefour e Auchan

In tempo di crisi le risorse per i consumi tendono a subire una contrazione e nel mercato della Gdo ad avvantaggiarsene sono i discount.

Il dato emerge chiaramente dal recente rapporto pubblicato da Mediobanca dal titolo ‘I maggiori gruppi italiani (2011-2015) e internazionali (2014-2015) della Gdo alimentare’.

L’analisi di Mediobanca mette in evidenza come i discount Lidl Italia ed Eurospin Italia, nel periodo 2011-2015, abbiano messo a segno una crescita dei fatturati a due cifre, segnando rispettivamente un +43% e un +42,9%.

Di contro, nel medesimo periodo a soffrire sono stati soprattutto i gruppi francesi Auchan-SMA, in calo del 19,6% e Carrefour, con un calo invece del 9,4%.

In arretramento anche il Gruppo Pam, per cui si evidenzia nel periodo un calo del 4,9%, mentre reggono bene Esselunga, in crescita dell’11,6% e Iper Unes che segna un +7%, con le Coop praticamente stabili (+0,1%).

Il dato generale è positivo: nel periodo quadriennale preso in esame dal rapporto di Mediobanca il fatturato medio dei maggiori operatori della Gdo in Italia è cresciuto del 4,5%.

Mercato immobiliare

Restringendo l’analisi all’anno più recente preso in considerazione dal rapporto – e dunque al solo 2015 – si evidenzia una crescita del fatturato in media dell’1,9%, con Lidl Italia in crescita del 9,6%, Eurospin Italia del 6,7% Carrefour del 6,1% ed Esselunga del 4,7%.

Quest’ultimo è stato nel 2015 il maggior operatore del mercato Gdo italiano in termini di vendite, pari a 7,2 miliardi di euro. Seguono Carrefour a 4,9 miliardi di euro ed Eurospin a 4,4 miliardi di euro, che ha superato Auchan-SMA, il quale si ferma a 4,15 miliardi di euro.

Sul fronte internazionale, l’insieme dei dodici principali gruppi operanti sul mercato della Gdo ha chiuso il 2015 con ricavi pari a 1.040 miliardi di euro, in crescita dell’8,3% rispetto all’anno precedente.

Un dato interessante è la proiezione internazionale dei maggiori gruppi, le cui vendite sono realizzate in media per il 27,8% nei punti vendita esteri.

Il gruppo statunitense Wal Mart si conferma di gran lunga quello di maggiori dimensioni, grazie a un fatturato di 439,6 miliardi di euro, che è pari al totale dei sei operatori successivi.

Seguono Kroger, sempre statunitense, a 100,9 miliardi di euro, e quindi i francesi di Carrefour, con 76,9 miliardi di euro e la britannica Tesco, con 74,2 miliardi di euro.

Andamento gdo

L’inserimento dei gruppi italiani nel contesto internazionale mostra alcuni dati interessanti: Lidl Italia ha il migliore Roi in assoluto (23,7%), seguito da Eurospin Italia (20,6%), e da Esselunga (16%).

Se si paragonano le operazioni sul territorio italiano rispetto a quelle del contesto internazionale, si può notare una buona tempistica di rotazione del magazzino per Lidl Italia a 16 giorni, Eurospin italia a 19 ed Esselunga a 20 giorni, mentre sono al di sopra della media internazionale di 30 giorni l’aggregato delle Coop (34 giorni), il Gruppo Pam (37) e Iper-Unes (50).

Analizzando invece il dato delle vendite per metro quadrato di superficie è il gruppo olandese Ahold a a fare meglio di tutti con 8.350 euro per metro quadrato, seguito dallo spagnolo Mercadona a 8.070 euro, dal britannico Tesco a 7.340 euro, dal francese Casinò a 5.760 euro, dal belga Delhaize a 5.550 euro e dal francese Auchan a 5.100 euro.

I gruppi a proprietà italiana non hanno presenza all’estero, quindi il raffronto si può mettere in atto con le vendite per mq dei negozi domestici dei gruppi internazionali. Il dato che emerge è che è Esselunga il gruppo più efficiente, con 15.730 euro per metro quadro, seguito da Ahold con 12.780 euro, da Tesco con 12.050 euro, da Mercadona con 8.070 euro, da Carrefour con 7.160 euro e dalle Coop italiane con 6.860 euro, che fanno meglio dei belgi di Delhaize con 6.350 euro e dei tedeschi di Rewe con 4.470 euro.

andamento gdo

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