MAPIC Cannes 2022: “Un’edizione di transizione che ha comunque offerto occasioni di confronto e opportunità di business”

Si è conclusa recentemente l’edizione 2022 di MAPIC Cannes, importante salone dedicato al settore dell’immobiliare commerciale retail, che si è svolto dal 29 novembre al primo dicembre nella sua sede ormai istituzionale, quella del Palais des Festivals di Cannes.

Il tema dell’evento era “People, Planet, Profit: navigating retail towards a more human world” e nella tre giorni di esibizioni e conferenze del MAPIC 2022 si è discusso del futuro del settore e sono stati analizzati i principali cambiamenti in atto nell’immobiliare commerciale retail, dando la parola ai nuovi player al centro di questa trasformazione.

Un’edizione quella del MAPIC di quest’anno, che può essere considerata di transizione, soprattutto per il calo di presenze, come spiega Umberto Fasol, co-fondatore di FARO,società veneta di consulenza e sviluppo immobiliare che partecipa regolarmente all’evento: “Gli espositori e i visitatori sono stati circa la metà rispetto al passato. Molti assenti si sono registrati soprattutto dall’Europa dell’Est—per ovvi motivi—ma anche dall’area MENA”.

Nonostante la natura transitoria di questa edizione però, MAPIC ha garantito comunque una qualità della presenza:“MAPIC si conferma una fiera molto importante per l’Italia”, spiega Pierluigi Romanato, l’altro co-fondatore di FARO. “C’è stata una presenza di alto valore e l’offerta sui fronti leisure e software è aumentata, con nuove idee e servizi sempre più all’avanguardia,  necessari per supportare l’evoluzione della GDO, come gli strumenti avanzati di analisi delle modalità e delle abitudini di consumo”.

La tre giorni dell’evento ha poi offerto ai protagonisti del settore la possibilità di confrontarsi, facendo incontrare operatori, professionisti e investitori e creando la possibilità di realizzare incontri per discutere di progetti di sviluppo immobiliare.

“FARO ha presentato ai clienti già in portafoglio, ma anche a nuovi clienti numerose possibilità di sviluppo, ottenendo ottimi feedback da parte di catene ed operatori”, spiega Fasol. “Le nostre proposte hanno riguardato soprattutto il Nord Italia e poi Emilia-Romagna e Toscana. Abbiamo presentato principalmente possibilità di sviluppo riguardanti retail park e parchi commerciali, che sono attualmente le forme immobiliari più richieste dal mercato”.

Il MAPIC è come sempre anche occasione per trovare nuove opportunità: “Abbiamo trovato alcune aree da valutare per futuri sviluppi commerciali”, dice con soddisfazione Romanato, “e nei prossimi mesi faremo gli opportuni approfondimenti: siamo molto fiduciosi. Inoltre è nato un nuovo progetto dedicato agli investitori che annunceremo a breve. Rimanete sintonizzati sui nostri canali social e sul nostro sito farore.it”.

Da segnalare nell’ambito di MAPIC l’edizione 2022 dei MAPIC Awards, contest che ha premiato l’eccellenza, l’innovazione e la creatività nel settore immobiliare retail. Nella giuria l’Italia era rappresentata da Adolfo Suarez, architetto e partner di Lombardini 22.

Purtroppo nessuno dei progetti italiani ha avuto riconoscimenti. I principali premi, assegnati scegliendo tra 200 candidati, sono andati a progetti europei e internazionali: al tailandese Thai shopping malls (Best New Development Project), al tedesco Manifesto Market (Best New Food & Beverage Concept), al londinese SITU LIVE (Best New Retail Concept), al francese The Body Shop (Best Sustainable Retail Initiative) e al polacco Warsaw Breweries (Best Urban Regeneration Project).

L’edizione 2022 del MAPIC è stata per FARO l’occasione di presentarsi con il suo nuovo brand, nato dall’esperienza precedente, quella di Gruppo Four Sviluppo, marchio già co-fondato dagli stessi Fasol e Romanato.

“Il brand FARO, grazie ai social network e al nuovo sito  web era già noto agli addetti ai lavori e da coloro a noi più vicini”, spiega Romanato. “Il rebranding è piaciuto molto e soprattutto, con grande soddisfazione tanti hanno ritrovato in FARO la nostra anima e il nostro stile, proprio l’obiettivo che ci prefiggevamo”.

“L’accoglienza del rebranding è stata ottima”, conferma Fasol. “I feedback ottenuti ci hanno fatto capire come il brand sia in grado di trasmettere serietà e comunichi chiaramente il giusto messaggio. E’ poi piaciuto molto il fatto che noi, come co-fondatori, presentiamo innanzi tutto i nostri volti: questo va nel solco che abbiamo sempre percorso anche con G4S e cioè un‘attività di consulenza e business che si basa sulla fiducia e sui rapporti umani, oltre che sull’esperienza e sulla professionalità”.

FARO, società che nasce per offrire servizi di sviluppo, agency e reddito immobiliare ha come attività fondamentale l’attenta analisi dello scenario del mercato dell’immobiliare commerciale e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, FARO affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di FARO si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.