Fondi esteri detentori di immobili italiani per un valore di 25 miliardi di euro

Il patrimonio immobiliare italiano fa sempre più gola ai fondi esteri, che sono costantemente a caccia di immobili di pregio lungo tutto lo stivale, privilegiando strutture commerciali e alberghi.

Secondo un rapporto di ‘Scenari immobiliari’, Istituto indipendente di studi e di ricerche specializzato, gli investitori internazionali detengono immobili italiani per un valore intorno ai 25 miliardi di euro.

Il dato è ottenuto da Scenari Immobiliari analizzando gli investimenti effettuati dai fondi esteri in Italia dal 2005 ad oggi.

Quello di 25 miliardi di euro è un valore molto significativo, se si pensa che secondo i dati dell’Agenzia del Demanio aggiornati alla fine del 2014, il patrimonio immobiliare dello Stato italiano non va oltre i 60 miliardi di euro.

Sempre stando all’analisi di Scenari Immobiliari, del patrimonio italiano in mano ai fondi esteri, 8.7 miliardi di euro riguardano il mercato retail, 8 miliardi di euro invece uffici e 3.5 miliardi fanno riferimento al settore dell’ospitalità.

“Non passa giorno senza che riceviamo richieste di investitori stranieri, sia istituzionali che privati, che vogliono acquistare immobili strategici”, dichiara al quotidiano la Repubblica l’avvocato Pietro Bernasconi, responsabile del dipartimento M&A nell’ufficio milanese di Baker McKenzie “I tassi sono bassi e quindi il momento è favorevole” spiega Bernasconi.

I maggiori fondi che investono in Italia arrivano dai Paesi arabi con in testa il fondo sovrano del Qatar, ma anche dagli Stati Uniti (Blackstone, Hines), dalla Russia e dalla Cina.

Tra gli europei gli investitori più attivi sono francesi (Amundi, Edf), inglesi (Tristan ed M&G) e tedeschi.

“Gli investitori si dividono principalmente in due grandi categorie” spiega Marco Zalamena, responsabile Hospitality di EY: “I primi sono fondi americani e i private equity, chiamiamoli speculativi, che hanno un orizzonte temporale di 3-5 anni entro i quali contano di avere una forte rivalutazione del loro asset.”

“I secondi sono i fondi istituzionali” spiega ancora Zalamena “tipico l’esempio dei fondi sovrani del Golfo o anche quelli delle grandi compagnie assicurative, che invece hanno l’obiettivo di immobilizzare un capitale e porre una base consolidata in occidente, dalla quale trarre un reddito progressivo nel tempo.”

Tra le operazioni immobiliari più eclatanti portate a termine dai fondi esteri in Italia figura quella dell’acquisto da parte di Blackstone della ex sede del Corriere della Sera in via Solferino.

Il fondo sovrano del Qatar si è invece aggiudicato i grattacieli della zona Porta Nuova a Milano, il Four Season a Firenze, il Palazzo di Piazza di Spagna dell’American Express e diverse strutture in Costa Smeralda.

Acquisto di gran pregio anche per il fondo d’investimento del Brunei, che ha acquistato l’Hotel Principe di Savoia di Torino.

“Di materia prima ce n’è ancora tanta, in un Paese ricco di storia e di architettura come l’Italia” sottolinea Caputo Nassetti, CEO della Swiss Merchant Corporation di Lugano “anche perché fino a oggi l’interesse degli investitori si è concentrato principalmente su Milano, Roma e Venezia.”

Gruppo Four Sviluppo è pronta a intercettare le dinamiche del mercato immobiliare commerciale e a offrire il miglior supporto agli operatori. La società nasce per offrire servizi ad alto valore aggiunto associando professionisti del settore immobiliare, ognuno con specifica specializzazione.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Gruppo Four Sviluppo opera prevalentemente nel settore della media e grande distribuzione organizzata, collaborando con le maggiori insegne del settore alimentare e non alimentare, sia a livello nazionale che europeo.

Le competenze di Gruppo Four Sviluppo si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

Gli investitori esteri puntano sul mercato immobiliare italiano: 11 miliardi di euro in tre anni, Milano tra le città più ambite in Europa

Gli investitori internazionali del settore immobiliare guardano al mercato italiano con estremo interesse. E‘ quanto emerge da un’analisi elaborata dall’ufficio studi di Sorgente Sgr in collaborazione con Federimmobiliare e con il patrocino di Assoimmobiliare.

Lo studio mette in evidenza come nel mercato immobiliare italiano, nel triennio 2012-2015 ci siano stati investimenti provenienti dall’estero pari a un totale di 11 miliardi di euro.

Gli investimenti maggiori sono arrivati da fondi sovrani e asset manager di Paesi come Qatar, Stati Uniti, Russia, Turchia e Cina.

Un’iniezione di fondi che lo scorso anno ha permesso al mercato dell’immobiliare italiano di mettere a segno una crescita del 3.7% in termini di fatturato.

A suscitare l’interesse degli operatori immobiliari internazionali nei confronti del nostro Paese è in particolare Milano, che risulta l’ottava città più ambita in Europa in termini di investimenti e la seconda per crescita dei medesimi.

Sull’importanza strategica del capoluogo lombardo incide anche la riconversione dell’area Falk, un milione e 400 mila metri quadrati su cui sorgevano le importanti acciaierie.

La riconversione dell’area, che avrà una forte propensione commerciale verrà messa in atto per conto di fondi internazionali con un investimento complessivo di circa 2.6 miliardi di euro, rappresentando il piano di recupero urbanistico più ambizioso in Europa.

Si parla inoltre della costruzione del nuovo Stadio del Milan e anche questo potrebbe essere realizzato grazie alle risorse di un fondo immobiliare.

Rimanendo a Fondi e Siiq, c’è da evidenziare nella prima metà del 2015 una crescita del Net Asset Value (Nav) dei fondi immobiliari italiani pari al 10,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un risultato ottenuto principalmente grazie a recenti misure legislative come la Direttiva AIFMD e al Decreto Competitività.

In particolare, i fondi retail nel 2015 sono stati favoriti dalle norme che hanno concesso al Gestore la proroga di due anni della durata, in considerazione della difficile congiuntura del mercato.

I fondi immobiliari rappresentano globalmente il 3% del risparmio gestito in Italia con 53 miliardi di asset under management e rappresentano anche per gli investitori esteri un veicolo strategico per l’afflusso di risorse sul mercato immobiliare italiano.

Grazie a un’attenta analisi e a una profonda conoscenza del mercato, Gruppo Four Sviluppo è in grado di intercettare le caratteristiche e le esigenze del mercato degli immobili commerciali.

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