Mercato immobiliare, i locali commerciali si confermano il prodotto più profittevole: “Affitto territorio dinamico anche nei prossimi mesi”

I locali commerciali si confermano la tipologia di immobili più redditizia, anche rispetto agli uffici e alle abitazioni ad uso privato. Il dato emerge da una recente ricerca realizzata da Idealista che prende in esame il 2021 e che mette in relazione i prezzi di vendita e di locazione dei diversi prodotti immobiliari per calcolare la loro redditività lorda.

Secondo i dati dell’analisi pubblicata dal sito specializzato in transazioni immobiliari infatti, i negozi rendono in media l’11,6%, seguiti dagli uffici la cui rendita è del 9,2%, dalle abitazioni che rendono il 7,8% e infine dai box con una redditività del 7,2%.

“La casa continua ad andare bene”, ha dichiarato Vincenzo De Tommaso, responsabile Ufficio studi di Idealista al Sole 24 Ore, “anche se i negozi offrono la marginalità maggiore”. 

Rendimenti affitti negozi 2021

Immagine: Idealista

Spostandosi poi dai dati nazionali a quelli locali, dalla  ricerca si evince ancora come i locali commerciali siano i più redditizi in quasi tutti i capoluoghi italiani: i rendimenti più alti sono quelli di Milano, al 16,7%, seguita da Ferrara al 15,5% e da Taranto e Genova, entrambe con un tasso di rendimento pari al 14,6%. 

Seguono quindi Napoli e a Roma con un rendimento dei negozi rispettivamente pari al 13,6% e al 12,5%. Fanalino di coda è invece Ragusa, con una redditività dei negozi che si ferma all’8%. Un po’ meglio Vicenza all’8,4% e Cuneo e Andria entrambe all’8,5%.

La città italiana in cui il rendimento è invece più alto nel segmento degli immobili a uso ufficio è Ancona, con il 9,8%, mentre i rendimenti medi annui dei box offrono le migliori prospettive di rendimento a Roma e Firenze, dove il medesimo è pari rispettivamente al 6,8% e al 6,6%.

“L’affitto dei locali commerciali è il territorio più dinamico e lo resterà anche nei prossimi mesi”, ha ancora dichiarato De Tommaso. Una proiezione che rafforza i dati positivi della ricerca, la quale fa seguito anche al dato secondo cui il mercato dell’immobiliare, tra aprile e settembre 2021 è stato trainato dagli immobili a destinazione d’uso commerciale, le cui transazioni sono passate da 13mila nel Q2-Q3 2020 a quasi 20mila nel Q2-Q3 2021.

Un’attenta analisi dello scenario del mercato retail e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto, sono attività fondamentali di Gruppo Four Sviluppo, società che nasce per offrire servizi ad alto valore aggiunto associando professionisti del settore immobiliare commerciale, ognuno con specifica specializzazione.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di Gruppo Four Sviluppo si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

Immagine di Lukasz Radziejewski on Unsplash

Immobiliare commerciale, le analisi delineano un mercato in grande trasformazione tra riposizionamenti, prossimità e omnicanalità

Già nell’ottobre dello scorso anno, nell’ultima edizione dell’Osservatorio del mercato immobiliare relativa al periodo aprile-giugno 2021, l’Agenzia delle Entrate aveva evidenziato come dopo un 2020 complesso, con un calo del volume di compravendite nell’intero settore pari a circa il 17%, l’immobiliare commerciale fosse tornato a segnare numeri pre-COVID grazie ai dati del secondo trimestre 2021, con un raddoppio dei volumi del segmento terziario commerciale rispetto allo stesso periodo del 2020.

Osservatorio Immobiliare Agenzia Entrate

Immagine: Agenzia delle Entrate

Anche le più aggiornate proiezioni relative al terzo trimestre del 2021, tra cui la pubblicazione Real Estate Data Hub realizzata da RE/MAX Italia e AVALON Real Estate, confermano come l’andamento del volume del mercato dell’immobiliare commerciale mantenga una tendenza positiva anno su anno: in particolare, si legge nello studio, l’incremento del numero di transazioni avutosi tra aprile e settembre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020 è stato trainato dagli immobili a destinazione d’uso commerciale, le cui transazioni sono passate da 13mila nel Q2-Q3 2020 a quasi 20mila nel Q2-Q3 2021.

Un’interessante analisi di quale sia stata in questo periodo di ripresa delle compravendite la dinamica del mercato per il settore dei negozi e del retail è costituito dall’osservatorio diffuso recentemente dal gruppo d’intermediazione immobiliare Tecnocasa, il quale rafforza il principio che la pandemia abbia fatto riscoprire i negozi di prossimità che già da tempo registravano un buon andamento.

“Se negli anni scorsi era già ben definito il trend che vedeva gruppi della grande distribuzione ricercare spazi per aprire supermercati di vicinato”, spiegano gli analisti di Tecnocasa, “il fenomeno sembra adesso rafforzato così come l’apertura di minimarket di quartiere”. 

Per quanto riguarda il settore non food, dall’Osservatorio Tecnocasa emerge come brand importanti del fast fashion abbiano chiuso punti vendita anche nelle grandi città che, da sempre, rappresentavano una piazza attrattiva: “Una maggiore sofferenza si è avuta per quelle realtà che non appartengono a brand importanti e solidi e che non sono riuscite ad organizzarsi con vendite on line”.

C’è stato invece, secondo quanto viene ancora sottolineato dagli analisti del gruppo di intermediazione immobiliare, “un impatto minore per quelle realtà che hanno saputo integrare il punto vendita fisico con quello online per garantire acquisti in sicurezza. La strategia di omnicanalità ha dunque premiato”.

Per quanto riguarda le ubicazioni dei punti vendita, nelle vie di particolare passaggio gli spazi liberi stanno portando i marchi più forti del retail a riposizionarsi, mentre nelle ubicazioni di inferiore passaggio, molti esercenti hanno rinegoziato i canoni di locazione cercando soluzioni che potessero tutelare entrambe le parti.

“Gli investitori si muovono con cautela o provano a realizzare acquisti opportunistici anche se non sempre trovano riscontro nella proprietà”, spiegano gli analisti di Tecnocasa. “Si chiedono rendimenti più elevati a fronte di un maggiore rischio di vacancy. Il 45 % delle richieste di acquisto sono finalizzate all’investimento immobiliare. Le metrature più richieste sono inferiori a 100 mq (raccolgono infatti l’80,8% in acquisto e il 75,6% in locazione). Sull’offerta prevalgono i locali commerciali in locazione, in particolare dalla metratura fino a 100 mq”.

Un’attenta analisi dello scenario del mercato retail e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto, sono attività fondamentali di Gruppo Four Sviluppo, società che nasce per offrire servizi ad alto valore aggiunto associando professionisti del settore immobiliare commerciale, ognuno con specifica specializzazione.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di Gruppo Four Sviluppo si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.