MAPIC Cannes 2024: “Completare l’offerta retail con spazi leasure aspetto centrale per i nuovi progetti immobiliari”

Si è tenuta recentemente l’edizione 2024 di MAPIC Cannes, importante salone dedicato al settore dell’immobiliare commerciale retail arrivato alla sua 29/a edizione, che si è svolta come sempre presso il Palais des Festivals.

Il MAPIC si è confermato come una delle principali piattaforme per il business in un settore immobiliare retail in continua evoluzione. Nonostante le sfide che caratterizzano il panorama attuale, l’evento ha dimostrato che le fondamenta restano solide, grazie soprattutto alla capacità di adattamento dei suoi attori.

Con una crescita del 12% rispetto all’anno scorso, MAPIC 2024 ha accolto 4.400 partecipanti, di cui 1.800 rappresentanti del settore retail, con la partecipazione di aziende internazionali di primo piano tra cui AEW, CBRE IM, Pradera, Klepierre, URW, Ingka Centres, Nhood, Altarea, Hammerson, IGD, Apsys.

La resilienza del retail come asset class è stata un tema centrale. Analisi presentate da esperti internazionali hanno evidenziato performance particolarmente positive in Italia, Spagna e Regno Unito. Questo scenario riflette un cambiamento strategico: il successo non è più legato alla dimensione degli spazi, ma a una gestione operativa eccellente e alla capacità di creare valore attraverso esperienze uniche, che sappiano affiancare al percorso di acquisto aspetti leasure e di divertimento.

L’edizione 2024 di MAPIC ha messo in luce progetti innovativi di rigenerazione urbana che uniscono retail e multifunzionalità. Tra questi, Brent Cross Town a Londra, Entrecampos a Lisbona e Diriyah Square a Riyadh, un progetto da 62 miliardi di dollari.

Premiando progetti che integrano accessibilità e sostenibilità, MAPIC ha celebrato l’importanza di un retail inclusivo.

L’evento ha inoltre ribadito il ruolo centrale dell’intelligenza artificiale e dei media retail, con sessioni dedicate a come queste tecnologie stanno trasformando il settore, migliorando efficienza e personalizzazione.

“MAPIC rimane per il settore un evento significativo, grazie anche alla sempre ottima organizzazione”, spiega Umberto Fasol, co-fondatore di FARO, società veneta di consulenza e sviluppo immobiliare che ha partecipato all’evento. “E’ impossibile però non sottolineare il forte calo di presenze italiane all’edizione transalpina del salone, sia in termini di visitatori che di espositori”.

“Abbiamo avuto la possibilità di organizzare una trentina di appuntamenti con catene della GDO nazionali ed internazionali”, aggiunge Pierluigi Romanato, l’altro co-fondatore di FARO, “in cui abbiamo illustrato parchi commerciali, Retail Park ed immobili di prossima preparazione, ottenendo ottimi riscontri e interesse”.

“Le nuove opportunità più interessanti sono sicuramente nel mondo leisure”, sottolinea ancora Fasol. “Completare l’offerta retail con spazi leisure e divertimento è una richiesta che FARO sta perseguendo e a Cannes sono state trovate notevoli collaborazioni”.

La prossima edizione di MAPIC si terrà dal 4 al 6 novembre 2025. Il settore guarda con entusiasmo a un futuro in cui connessioni, strategie vincenti e progetti visionari continueranno a guidare il cambiamento.

FARO, società che nasce per offrire servizi di sviluppo, agency e reddito immobiliare ha come attività fondamentale l’attenta analisi dello scenario del mercato dell’immobiliare commerciale e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, FARO affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di FARO si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

Immagine di copertina: MAPIC

Immobiliare retail, mercato solido e in crescita grazie a strategie multiple, nuovo mix di mercati e brand e hub multifunzionali

Il mercato italiano dei centri commerciali sta attraversando una fase di dinamismo e sviluppo, segnando trend di crescita significativi. 

Secondo una recente ricerca realizzata da Reno Your Retail Partners basata sui dati del suo Osservatorio e presentata nel corso del convegno XII Retail Real Estate di Confimprese, il settore conta attualmente 1.346 strutture, con una pipeline di sviluppo che include 15 nuovi progetti e ampliamenti già programmati entro il 2027.

Immagine: Confimprese – Osservatorio Reno

Sono numeri che tratteggiano un mercato solido e dinamico e che mettono in risalto chiari segnali di fiducia da parte degli investitori.

I centri commerciali compresi nell’Osservatorio Reno sono 997, con una crescita dello 0,9% CAGR negli ultimi 5 anni (2019-2024) e con una conferma  dell’interesse verso i centri commerciali di fascia media e premium, che evidenziano vacancy rate in calo e richieste di affitto che si correggono dopo gli incrementi rilevati lo scorso anno.

“I centri commerciali sono canali di aggregazione”, ha dichiarato Mario Resca, presidente Confimprese, presentando la ricerca, “e si devono evolvere con idee innovative per attirare un consumatore che mostra un atteggiamento prudente in relazione al ridotto potere di spesa e all’instabilità geopolitica”.

Immagine: Confimprese – Osservatorio Reno

L’analisi dell’Osservatorio Reno pone poi l’attenzione su come i segmenti retail non food e food & beverage abbiano subito profondi cambiamenti negli ultimi tre anni: nel mese di ottobre 2024 le 71 catene analizzate per un totale di 15.893 punti vendita sono intervenute con aperture, chiusure o relocation sul 27% della rete dal 2021 ad oggi.

“Il mercato sta attraversando una fase di profonda trasformazione”, ha commentato Gian Enrico Buso, managing partner di Reno Your Retail Partners. “Le catene retail stanno innovando attraverso strategie multiple: nuove aperture, rilocazioni strategiche e un nuovo mix di mercati e brand, mentre i centri commerciali evolvono da pure destinazioni shopping a veri hub territoriali multifunzionali. La chiave del successo sta nella capacità di anticipare e soddisfare le nuove esigenze dei consumatori”.

Per quanto riguarda i settori merceologici, la ricerca Reno indica food & beverage e pet & garden come quelli con la maggiore dinamica di sviluppo, mentre i più statici sono casa, elettronica e beni per la persona. 

Infine, in merito alle location sono i centri commerciali e i centri storici i luoghi privilegiati del retail, ma crescono le formule nei contesti di traffico veicolare e di destinazione.

FARO, società che nasce per offrire servizi di sviluppo, agency e reddito immobiliare ha come attività fondamentale l’attenta analisi dello scenario del mercato dell’immobiliare commerciale e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, FARO affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di FARO si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

Immagine di copertina: DALL-E