New retail, il gigante del commercio elettronico Alibaba apre il suo primo mall fisico in Cina

Alibaba, gigante cinese del commercio elettronico sta per aprire il suo primo mall fisico, dimostrando così definitivamente di non escludere affatto dai suoi piani strategici il mercato offline.

La mossa di Alibaba si inserisce nella strategia  “New retail” tratteggiata già nei mesi scorsi dal visionario fondatore della società Jack Ma e descritta come “l’integrazione tra l’online, l’offline, la logistica e l’analisi dei dati in un’unica value chain.”

Il centro commerciale, che sarà denominato ‘More Mall’, si svilupperà su cinque piani e verrà edificato accanto al quartier generale della società nella città di Hanghzou, nell’est della Cina.

Il negozio fisico di Alibaba avrà una superficie totale di 40mila metri quadrati. L’inaugurazione è prevista nell’aprile del prossimo anno.

‘More Mall‘ proporrà sia marchi di esclusiva proprietà di Alibaba e che la società ha già lanciato online, sia marchi di altre società ‘tradizionali’.

“Per il settore della grande distribuzione il tema dell’online e dell’offline sta iniziando a essere centrale” spiega Pierluigi Romanato, co-fondatore di Gruppo Four Sviluppo, società specializzata in consulenza e servizi nel mercato degli immobili commerciali “E’ diventato un tema di discussione per le insegne e per gli sviluppatori che immaginano i prossimi 10 anni di retail.”

Secondo quanto riportato dai media cinesi, Alibaba introdurrà nel suo mall tecnologie all’avanguardia che proporranno ai clienti innovative esperienze d’acquisto.

“I sistemi d’acquisto ad alta tecnologia presto saranno di comune utilizzo” spiega l’altro co-fondatore di G4S Umberto Fasol  “I grandi negozi di alcune merceologie specifiche saranno ridotti, diventando degli Show Room in cui, con l’aiuto della realtà virtuale, si potranno provare abiti, calzature e strumenti elettronici. Si potranno quindi ordinare e ricevere a casa gli acquisti o andare a ritirarli presso lo Show Room. Questo non interferirà molto con lo sviluppo immobiliare, ma ci sarà però un nuovo modo di fare retail e ospitarlo.”

Per Alibaba non si tratta della prima ‘incursione’ nel mercato offline: nel 2015 ha infatti varato l’applicazione e l’insegna ’Hema’ con l’intento di rilanciare i supermercati tradizionali, grazie a una piattaforma di pagamento online per le merci acquistate fisicamente nei punti vendita.

“Alibaba ritiene che il New Retail sarà un’integrazione armoniosa di online e offline”, ha dichiarato Daniel Zhang, CEO di Alibaba Group, in un’intervista rilasciata lo scorso luglio.

Attualmente il commercio elettronico rappresenta il 15% del mercato retail cinese e l’obiettivo di Alibaba, secondo quanto ha scritto la società in un recente comunicato è quello di trasformare digitalmente il restante 85%.

Alibaba, con 360 miliardi di dollari di capitalizzazione è la più valutata d’Asia e le sue azioni sono quotate a Wall Street, dove hanno raggiunto i 180 dollari, un valore simile a quelle di giganti del web come Facebook.

Amazon, società leader nel commercio elettronico fondata da Jeff Bezos e concorrente di Alibaba, sta puntando a sua volta in modo massiccio sul retail fisico e ha recentemente acquisito per 14 miliardi di dollari ‘Whole Foods’, catena statunitense di negozi alimentari con centinaia di punti vendita in tutti gli Stati Uniti.

Le operazioni messe in atto dai principali protagonisti del settore del commercio elettronico mettono in evidenza quanto l’interconnessione tra vendita online e commercio tradizionale sia costante e come i punti vendita fisici ubicati in punti strategici abbiano un ruolo fondamentale.

L’analisi dello scenario del mercato immobiliare commerciale e della sua evoluzione e innovazione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto, sono gli strumenti grazie a cui Gruppo Four Sviluppo è in grado di intercettare le caratteristiche e le dinamiche del mercato.

Gruppo Four Sviluppo è a disposizione per offrire il miglior supporto agli operatori. La società nasce per offrire servizi ad alto valore aggiunto associando professionisti del settore immobiliare, ognuno con specifica specializzazione.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Gruppo Four Sviluppo opera prevalentemente nel settore della media e grande distribuzione organizzata, collaborando con le maggiori insegne del settore alimentare e non alimentare, sia a livello nazionale che europeo.

Le competenze di Gruppo Four Sviluppo si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

Immagine / Alibaba Group headquarter – Hanghzou / Alibabagroup.com Media Library

Il mattone è un investimento che rende, soprattutto nel lungo periodo

Se nel 1961 si fosse acquistato un appartamento in Italia al prezzo di 19 milioni di vecchie lire (ossia 10mila euro), oggi quello stesso appartamento avrebbe potuto essere venduto al prezzo di oltre 690mila euro, dunque, considerati i prezzi correnti, cioè al lordo dell’inflazione, a un valore di circa 69 volte maggiore.

L’ipotesi succitata evidenzia come l’investimento immobiliare abbia in primis tutelato l’investitore dall’inflazione, e in secondo luogo in oltre 55 anni abbia quasi triplicato il valore del mattone al netto dall’inflazione.

Se si paragona questo investimento immobiliare con l’acquisto del bene rifugio per eccellenza e cioè l’oro, si può notare che il prezioso materiale è cresciuto nello stesso periodo – cioè del 1961 a oggi – di circa 100 volte.

Chi acquista oro però non gode di alcun reddito generato dall’investimento (a meno che non si avventuri nel campo dei derivati finanziari), mentre subisce le forti oscillazioni delle quotazioni nel corso degli anni.

L’esempio è suggerito da Alberto M. Lunghini, presidente di Reddy’s Group e del Centro Studi di Aici e di Fiabci Italia, che compie la sua interessante analisi in un articolo pubblicato a sua firma sul sito specializzato in notizie sul mercato immobiliare requadro.com.

“Chi acquista un appartamento indebitandosi in modo proporzionale alle proprie capacità di reddito e di risparmio” spiega Lunghini, “non subisce perdite (anzi) nel lungo termine, e difficilmente anche nel medio termine, può subire perdite (sull’investimento effettuato) superiori al 30%, ma solo se è costretto a rivendere l’appartamento in una fase di ciclo negativo immobiliare.”

“I cicli negativi immobiliari” continua l’esperto “sino a ora hanno avuto una durata massima di 8 anni); e nel durante dell’investimento gode o dell’uso diretto dell’appartamento o dei redditi netti rivenienti dalla locazione dell’immobile.”

Se si paragona poi l’investimento immobiliare con quello azionario, se è vero che da una parte la crescita può essere superiore, dall’altra si va incontro al rischio di perdere anche nel breve periodo gran parte del valore investito.

“Importanti titoli quotati alla Borsa di Milano (tra cui note Banche, compagnie di assicurazioni, etc. hanno causato perdite e a volte in pochi anni” fa notare  Lunghini “senza alcuna speranza di ripresa dei corsi al termine del ciclo negativo, come invece è sempre avvenuto per l’investimento immobiliare. Tra i tanti titoli cito Mps e Fondiaria Sai.”

Secondo Lunghini ci vuole dunque una riflessione tra gli operatori del settore immobiliare su questi dati affinché “sempre di più si renda conto dell’importanza del proprio ruolo e compito.”

Una riflessione che va estesa anche a chi governa a livello nazionale e a livello locale, “affinché tenga nella giusta considerazione il settore immobiliare” e ai risparmiatori per i quali “l’investimento immobiliare non deve essere l’unico tipo di investimento nel loro (piccolo o grande) portafoglio, ma deve comunque rappresentare una parte importante dei loro investimenti.”

Gruppo Four Sviluppo è una società che opera nel mercato immobiliare commerciale con responsabilità e competenza, grazie a una continua analisi dello scenario del settore e della sua evoluzione e innovazione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto.

Sono questi gli strumenti grazie a cui Gruppo Four Sviluppo è in grado di intercettare le caratteristiche e le dinamiche del mercato degli immobili commerciali.

Gruppo Four Sviluppo è a disposizione per offrire il miglior supporto agli operatori. La società nasce per offrire servizi ad alto valore aggiunto associando professionisti del settore immobiliare, ognuno con specifica specializzazione.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Gruppo Four Sviluppo opera prevalentemente nel settore della media e grande distribuzione organizzata, collaborando con le maggiori insegne del settore alimentare e non alimentare, sia a livello nazionale che europeo.

Le competenze di Gruppo Four Sviluppo si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.