Un settore, quello del retail italiano, in cui si consolida un trend di crescita e in cui gli investitori possono fare ottimi affari, ma dove allo stesso tempo è fondamentale selezionare attentamente gli investimenti.
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Categoria: Retail
Retail e online: punti vendita fisici un plus per il commercio elettronico, ma “chi non comprende il cambiamento sparirà”
Il commercio elettronico sta modificando radicalmente il mercato del retail, e i casi eclatanti di sinergia tra l’online e l’offline che stanno mettendo in atto soggetti ormai globali nati in Rete, come la società statunitense Amazon o quella cinese Alibaba, non sono che la punta dell’iceberg.
“Alibaba ritiene che il New Retail sarà un’integrazione armoniosa di online e offline”, ha dichiarato tempo fa in un’intervista Daniel Zhang, CEO di Alibaba Group, in occasione dell’annuncio del progetto di apertura del primo mall fisico della società, un complesso su cinque piani edificato accanto al quartier generale di Alibaba, nella città di Hanghzou, nell’est della Cina.
Dal canto suo Amazon sta procedendo ad acquisizioni mirate, come quella della catena americana di alimentari Whole Foods e sperimentando nuove forme altamente innovative di punti vendita, tra cui ‘Amazon Go’, tipologia di supermercato in cui è possibile acquistare i prodotti senza passare da una cassa o utilizzare lettori elettronici.
La ‘magia’ viene messa in atto grazie ad ambienti fisici ultra tecnologici e dotati di sofisticate telecamere e software in grado di dialogare con smartphone e tablet dei clienti, seguendo a distanza l’intero processo di acquisto, dalla messa del prodotto nel carrello fino al pagamento automatico attraverso un’applicazione mobile.
Amazon ha da poco introdotto anche il concetto di ‘prezzo dinamico’. L’azienda di Jeff Bezos e il marchio di abbigliamento Calvin Klein hanno siglato un accordo per l’apertura e gestione a New York e Los Angeles di due punti vendita ‘pop-up’ in cui i clienti, scansionando con i loro dispositivi il codice a barre del prodotto esposto, hanno avuto la possibilità di ricevere il costo migliore a cui la merce ha potuto essere acquistata in quel momento, grazie a un algoritmo basato sulle offerte presenti in Rete sul sito amazon.com.
Il fatto che il negozio fisico sia non solo un affiancamento, ma un plus nel mercato sempre più digitale del retail, è un’argomentazione che gli esperti del settore non mancano di mettere puntualmente in evidenza.
Nel corso delle ultime edizioni del MAPIC Cannes, evento annuale di punta del mercato immobiliare internazionale, il tema dell’integrazione tra tecnologia ed esperienza d’acquisto offline è stato centrale.
”Attualmente, il punto fisico di vendita rimane l’elemento essenziale che concretizza l’esperienza del cliente”, ha sottolineato Nathalie Depetro, direttrice del MAPIC, “e per questo motivo i professionisti del commercio elettronico sono sempre più interessati a immobili fisici.”
Anche in Italia, l’evoluzione del Retail e le nuove tendenze dei centri commerciali sono argomenti centrali.
Un soggetto italiano nato in Rete come l’azienda di calzature maschili Velasca, sta aprendo differenti punti di vendita fisici, uno dei quali a Milano, all’Arco della Pace.
“Siamo molto soddisfatti di questa scelta”, ha dichiarato Jacopo Sebastio, fondatore e CEO di Velasca, intervenendo alla tavola rotonda tenutasi nel corso del convegno Confimprese per la presentazione del quinto rapporto sui centri commerciali.
“La posizione a Milano è ottima” ha aggiunto Sebastio, “anche sotto il profilo del canone di locazione, e aggiunge un motivo in più di appeal verso il cliente.”
Se gli operatori italiani del retail discutono attivamente degli scenari futuri, sono però costretti allo stesso tempo a fare i conti con i rallentamenti burocratici.
“Aprire un punto vendita oggi in Italia è ancora difficile”, sottolinea Mario Resca, Presidente Confimprese. “Le norme sono diverse da una regione all’altra e rendono incerti i tempi e i costi delle aperture.”
“Chiediamo decisioni coraggiose da parte delle Istituzioni”, continua Resca, “che siano interesse del Paese e non del breve periodo perché le elezioni sono imminenti. Abbiamo già ottenuto la liberalizzazione degli orari di apertura e la legge sul franchising.”
Per quanto riguarda l’omnicanalità e il commercio elettronico, Resca evidenzia come la sfida sia continua e che chi determina il cambiamento siano innanzi tutto i clienti, che hanno a disposizione sempre più strumenti per confrontare i prezzi e informarsi sui prodotti.
“Le aziende che hanno messo al centro il cliente sono le più proattive e sono sia sul mercato del punto vendita fisico che sull’online”, spiega ancora Resca. “Il mondo sta cambiando rapidamente e il concetto è molto semplice: chi non è in grado di cambiare sparirà. In Italia abbiamo visto con dispiacere la chiusura di molti punti vendita, ma abbiamo visto come altri li stiano rimpiazzando. Non si vende più unicamente un prodotto, ma un’esperienza, un’emozione. Chi non capisce questo o ha già chiuso o sta per chiudere.”
L’analisi dello scenario del mercato immobiliare commerciale e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto, sono attività fondamentali di Gruppo Four Sviluppo, società che nasce per offrire servizi ad alto valore aggiunto associando professionisti del settore immobiliare, ognuno con specifica specializzazione.
Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.
Gruppo Four Sviluppo opera prevalentemente nel settore della media e grande distribuzione organizzata, collaborando con le maggiori insegne del settore alimentare e non alimentare, sia a livello nazionale che europeo.
Le competenze di Gruppo Four Sviluppo si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.
Immagine: Pixabay
La nuova strategia di Amazon con ‘prezzi dinamici’ è il futuro dei negozi retail?
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Amazon Inc., azienda pionieristica del commercio elettronico fondata circa 25 anni fa dall’imprenditore americano Jeff Bezos, ha cambiato per sempre il mercato retail. Continue reading “La nuova strategia di Amazon con ‘prezzi dinamici’ è il futuro dei negozi retail?”
New retail, il gigante del commercio elettronico Alibaba apre il suo primo mall fisico in Cina
Alibaba, gigante cinese del commercio elettronico sta per aprire il suo primo mall fisico, dimostrando così definitivamente di non escludere affatto dai suoi piani strategici il mercato offline.
La mossa di Alibaba si inserisce nella strategia “New retail” tratteggiata già nei mesi scorsi dal visionario fondatore della società Jack Ma e descritta come “l’integrazione tra l’online, l’offline, la logistica e l’analisi dei dati in un’unica value chain.”
Il centro commerciale, che sarà denominato ‘More Mall’, si svilupperà su cinque piani e verrà edificato accanto al quartier generale della società nella città di Hanghzou, nell’est della Cina.
Il negozio fisico di Alibaba avrà una superficie totale di 40mila metri quadrati. L’inaugurazione è prevista nell’aprile del prossimo anno.
‘More Mall‘ proporrà sia marchi di esclusiva proprietà di Alibaba e che la società ha già lanciato online, sia marchi di altre società ‘tradizionali’.
“Per il settore della grande distribuzione il tema dell’online e dell’offline sta iniziando a essere centrale” spiega Pierluigi Romanato, co-fondatore di Gruppo Four Sviluppo, società specializzata in consulenza e servizi nel mercato degli immobili commerciali “E’ diventato un tema di discussione per le insegne e per gli sviluppatori che immaginano i prossimi 10 anni di retail.”
Secondo quanto riportato dai media cinesi, Alibaba introdurrà nel suo mall tecnologie all’avanguardia che proporranno ai clienti innovative esperienze d’acquisto.
“I sistemi d’acquisto ad alta tecnologia presto saranno di comune utilizzo” spiega l’altro co-fondatore di G4S Umberto Fasol “I grandi negozi di alcune merceologie specifiche saranno ridotti, diventando degli Show Room in cui, con l’aiuto della realtà virtuale, si potranno provare abiti, calzature e strumenti elettronici. Si potranno quindi ordinare e ricevere a casa gli acquisti o andare a ritirarli presso lo Show Room. Questo non interferirà molto con lo sviluppo immobiliare, ma ci sarà però un nuovo modo di fare retail e ospitarlo.”
Per Alibaba non si tratta della prima ‘incursione’ nel mercato offline: nel 2015 ha infatti varato l’applicazione e l’insegna ’Hema’ con l’intento di rilanciare i supermercati tradizionali, grazie a una piattaforma di pagamento online per le merci acquistate fisicamente nei punti vendita.
“Alibaba ritiene che il New Retail sarà un’integrazione armoniosa di online e offline”, ha dichiarato Daniel Zhang, CEO di Alibaba Group, in un’intervista rilasciata lo scorso luglio.
Attualmente il commercio elettronico rappresenta il 15% del mercato retail cinese e l’obiettivo di Alibaba, secondo quanto ha scritto la società in un recente comunicato è quello di trasformare digitalmente il restante 85%.
Alibaba, con 360 miliardi di dollari di capitalizzazione è la più valutata d’Asia e le sue azioni sono quotate a Wall Street, dove hanno raggiunto i 180 dollari, un valore simile a quelle di giganti del web come Facebook.
Amazon, società leader nel commercio elettronico fondata da Jeff Bezos e concorrente di Alibaba, sta puntando a sua volta in modo massiccio sul retail fisico e ha recentemente acquisito per 14 miliardi di dollari ‘Whole Foods’, catena statunitense di negozi alimentari con centinaia di punti vendita in tutti gli Stati Uniti.
Le operazioni messe in atto dai principali protagonisti del settore del commercio elettronico mettono in evidenza quanto l’interconnessione tra vendita online e commercio tradizionale sia costante e come i punti vendita fisici ubicati in punti strategici abbiano un ruolo fondamentale.
L’analisi dello scenario del mercato immobiliare commerciale e della sua evoluzione e innovazione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto, sono gli strumenti grazie a cui Gruppo Four Sviluppo è in grado di intercettare le caratteristiche e le dinamiche del mercato.
Gruppo Four Sviluppo è a disposizione per offrire il miglior supporto agli operatori. La società nasce per offrire servizi ad alto valore aggiunto associando professionisti del settore immobiliare, ognuno con specifica specializzazione.
Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.
Gruppo Four Sviluppo opera prevalentemente nel settore della media e grande distribuzione organizzata, collaborando con le maggiori insegne del settore alimentare e non alimentare, sia a livello nazionale che europeo.
Le competenze di Gruppo Four Sviluppo si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.
Immagine / Alibaba Group headquarter – Hanghzou / Alibabagroup.com Media Library
Outlet diffuso, lo shopping diventa un’esperienza che arricchisce il contesto urbano e valorizza i centri storici
Lo shopping, anche quello tipicamente confinato ad aree extraurbane come l‘outlet, può e deve diventare un’esperienza da compiere in città e ancora meglio se il contesto è un centro storico.
E’ questo il concetto alla base del cosiddetto ‘outlet diffuso’, che ha derivato la sua aggettivazione dal mondo alberghiero, dove da tempo si sta mettendo in atto un’esperienza di ospitalità che utilizza ambienti preesistenti invece di strutture costruite appositamente, e valorizza così le risorse del territorio.
In pratica l’outlet diffuso ha lo scopo di realizzare un’esperienza di acquisto attraverso un percorso ragionato, lungo cui avviene la proposta di vendita in differenti punti ubicati all’interno del tessuto urbano, innescando così anche un virtuoso meccanismo socio-culturale che porta alla conoscenza del luogo e della sua storia e al confronto tra visitatori/acquirenti e residenti.
In questo modo si innesca inoltre una ricaduta positiva sull’intera comunità con la conseguente valorizzazione dei centri storici cittadini, evitando la realizzazione di nuove strutture, che a volte possono non apportare beneficio all’economia locale già in essere, ma anzi addirittura entrare in contrasto con la medesima.
Il grandissimo patrimonio storico che l’Italia nella maggioranza dei centri urbani possiede – e non solo nei più grandi, ma anche in quelli di piccole dimensioni – può essere terreno fertile per questo tipo di iniziative.
A fare da apripista è il caso di Biella, dove già dal 2016 ha preso il via un’iniziativa di outlet diffuso denominata ‘In Biella Factory Stores’.
L’outlet diffuso biellese è nato da un’idea dell’Associazione 015 Biella, che raggruppa progettisti, imprenditori e figure di spicco della città del Piemonte storicamente nota per l’industria tessile di alta qualità.
Il varo del progetto ha fatto seguito a un’attenta analisi del territorio biellese e delle sue dinamiche, che ha evidenziato una crescita rilevante delle presenze turistiche, con un incremento del 15,6% nel 2015, per un totale di 254.179 presenze e soprattutto ha messo in risalto il fatto che la zona è risultata essere quella con la spesa pro capite media giornaliera più alta di tutto il Piemonte, con un ammontare di 250 euro contro i 180 euro nelle Langhe e una media regionale di 100 euro.
Gli ideatori del progetto ‘In Biella Factory Stores’ hanno in previsione l’apertura al pubblico di 30-35 negozi di abbigliamento cui si affianca un’offerta eno-gastronomica e la previsione di un ampliamento di ulteriori 30-40 negozi entro il prossimo anno.
“Si tratta di un’iniziativa innovativa che unisce l’esperienza dello shopping alla storia e cultura industriale di un distretto unico al mondo”, ha dichiarato Luisa Bocchietto, Presidente dell’Associazione 015 Biella.
“I consumatori hanno la possibilità di fare un’esperienza di consumo unica, consapevole, sostenibile ed etica” ha aggiunto la Bocchietto “sfruttando la possibilità di un acquisto diretto e conveniente di marchi biellesi o che fanno uso dei tessuti biellesi, accanto alle visite negli originali luoghi di produzione e agli archivi storici che raccontano 300 anni della storia della produzione legata alla moda mondiale.”
In Europa è particolarmente all’avanguardia sul fronte degli outlet diffusi la Germania, dove è stato realizzato nel centro storico della città termale di Bad Münstereifel un inner city outlet, seguito poi dal city outlet di Metzingen.
L’analisi dello scenario del mercato del retail e della sua evoluzione e innovazione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto, sono gli strumenti grazie a cui Gruppo Four Sviluppo è in grado di intercettare le caratteristiche e le dinamiche del mercato degli immobili commerciali.
Gruppo Four Sviluppo è a disposizione per offrire il miglior supporto agli operatori. La società nasce per offrire servizi ad alto valore aggiunto associando professionisti del settore immobiliare, ognuno con specifica specializzazione.
Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.
Gruppo Four Sviluppo opera prevalentemente nel settore della media e grande distribuzione organizzata, collaborando con le maggiori insegne del settore alimentare e non alimentare, sia a livello nazionale che europeo.
Le competenze di Gruppo Four Sviluppo si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.
LIDL intende raddoppiare i punti vendita in Italia: “Cerchiamo flagship store, ma anche spazi concept in centro città”
Come evidenziato chiaramente da recenti analisi di mercato, il settore dei discount non subisce la crisi ed è semmai in crescita.
Uno dei protagonisti di questo mercato è senza dubbio Lidl, che, presente nel nostro Paese da 25 anni ha 570 punti vendita distribuiti lungo tutto lo Stivale. E l’obiettivo del gruppo è quello di raddoppiare nei prossimi anni la presenza in Italia.
La società di servizi immobiliari Gruppo Four Sviluppo, collabora da tempo con Lidl Italia per il raggiungimento degli obiettivi di espansione del gruppo.
“Lidl è in questo momento fortemente impegnata per contrastare l’ingresso del nuovo marchio tedesco Aldi, che aprirà il prossimo anno nel nostro ambitissimo mercato” spiega Pierluigi Romanato, co-fondatore di G4S.
Come ha dichiarato in un’intervista al sito Mark Up l’amministratore delegato espansione immobiliare di Lidl Italia Emilio Arduino, la regola fondamentale per la scelta dei punti vendita da parte del gruppo è la possibilità di avvicinarsi al cliente e più in generale la ricerca di spazi nei quali poter esprimere al massimo lo spirito commerciale, con un’esposizione lineare dell’assortimento proposto.
In pratica Lidl ricerca dunque principalmente due tipologie di immobili: flagship store di 1.400-1.700 metri quadrati di vendita e oltre 120 posti auto, ma anche concept per i contesti pedonali nel centro delle città, che possono essere realizzati in strutture con superfici minori e in assenza di parcheggi.
“La ricerca di spazi per Lidl è complicata” spiega ancora Romanato “perché loro preferiscono partire da terreni in ottime posizioni che spesso hanno destinazioni d’uso non commerciali e la burocrazia in Italia per cambio di destinazioni d’uso dura anni, con risultati finali incerti. In questi casi G4S conferma che Lidl ha forti leve di partnership che i comuni apprezzano.”
Nella sua intervista a Mark Up, Arduino sottolinea che nella strategia futura di Lidl Italia non solo c’è l’intenzione di continuare la collaborazione con i Comuni per la realizzazione di classiche opere di urbanizzazione come rotonde, marciapiedi o giardini pubblici, ma che il gruppo si candida inoltre a essere traino per l’economia locale dal punto di vista dell’export dei prodotti, grazie alla realizzazione della linea ‘Italiamo‘ che racchiude il meglio della gastronomia italiana.
Lidl può offrire ai prodotti locali una rete di 10mila store in Europa, che generano un volume d’affari di oltre 350 milioni di euro.
“La forza di Lidl non è comunque solo economica” dice Romanato “ma ha anche un’ottima immagine costruita in anni di marketing: non è un caso il fatto che sia sponsor della nazionale Italiana di calcio.”
Tornando all’aspetto immobiliare, va sottolineato che la maggior parte degli store Lidl sono costruiti ex-novo, principalmente perché questo offre la possibilità di poter implementare tutte quelle pratiche di efficientamento legate in primis a sostenibilità e operatività, che difficilmente un immobile esistente può garantire.
“Recentemente Lidl ha cambiato l’aspetto esterno dei suoi supermercati” evidenzia Romanato “sostituendo il cemento con vetro e ferro con il risultato di immobili moderni e di buon appeal sul consumatore.”
“L’arredamento interno degli store Lidl è cambiato da freddo discount tedesco a caldo supermercato in stile italiano” spiega ancora il manager di G4S “dove permane il risparmio in un elegante spazio spesa facile e ordinato.”
La conoscenza approfondita di G4S del tenant Lidl facilita l’invio di proposte immobiliari mirate con più possibilità di successo finale e aperture vincenti.
Gruppo Four Sviluppo nasce con lo scopo di associare professionisti del settore immobiliare, ognuno con specifica specializzazione, per offrire servizi ad alto valore aggiunto.
Gruppo Four Sviluppo è dunque un soggetto in grado di affiancare gli operatori immobiliari e sostenerli in tutte le fasi delle loro operazioni.
Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.
Le competenze di Gruppo Four Sviluppo si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.
Gdo e Ristorazione interna alle strutture commerciali, iniziativa in costante crescita e sempre più strategica
L’inevitabile calo dei consumi dovuto alla crisi, spinge la Grande distribuzione organizzata alla diversificazione dei servizi a disposizione della clientela.
Una delle principali risposte su cui la Gdo sta puntando in maniera sempre più massiccia è la ristorazione interna alle strutture commerciali, con l’offerta di prodotti enogastronomici a margine del carrello.
D’altronde, la proposta trova da tempo il consenso dei consumatori: secondo una ricerca effettuata da POPAI Italia, la più importante associazione nazionale che opera nel retail & shopper marketing, il 77% degli italiani pensa che la ristorazione gestita dai marchi della Gdo abbia la possibilità di praticare prezzi più convenienti.
Per il 34% inoltre, si tratta di una scelta corretta per far provare la qualità dei prodotti venduti nella Grande distribuzione organizzata.
Il mercato della ristorazione ‘snack’ e da asporto è inoltre in costante crescita. Le stime parlano di un +4% entro la fine del 2018, dopo il +3% registrato nel 2016 e il +6.4% messo a segno nel 2014.
“Esiste un indubbio terreno comune” spiega Daniele Tirelli, Presidente di POPAI Italia “tra la grande distribuzione e la ristorazione casual, ovvero quella che ha come principale obiettivo la funzionalità, senza tovaglie e con un servizio essenziale, che offre menu comprensibili e standardizzati per il consumo quotidiano.”
“Interessi e obiettivi che hanno iniziato a convergere“ aggiunge Tirelli “con lo sviluppo dei reparti gastronomici nei supermercati, dove oggi si trova il prodotto, ma non il servizio. È un’integrazione, quella tra vendita e fruizione, che negli Stati Uniti esiste da decenni.”
Secondo Tirelli la strada per l’Italia è ancora lunga e occorre appunto guardare all’esperienza oltreoceano: “Siamo lontani dall’efficientismo americano che ragiona per ‘isole’ all’interno del punto vendita” sottolinea “da noi c’è un’enfasi eccessiva all’estetica degli spazi e al servizio, meno alle sinergie interne tra l’offerta dell’area ristorazione e il prodotto a disposizione nel punto vendita.”
In Europa appaiono particolarmente proattivi i francesi: Casino ha ben sei insegne differenti che propone direttamente all’interno dei suoi supermercati, che vanno dalla caffetteria, al self service, fino al panificio ristorante, al fast food e ai piatti pronti di rosticceria.
Carrefour ha invece scelto prevalentemente il modello casual, proponendo spazi in cui è possibile riscaldare i cibi al microonde, e consumarli in piedi o seduti in dehor appositamente allestiti.
In Italia, grazie all’iniziativa denominata ‘Sapori e dintorni’ i clienti dei supermercati Conad possono consumare specialità regionali sul momento, così come accade, tornando a Carrefour, ma questa volta limitatamente alla Penisola, nei ristoranti a marchio ‘Terre d’Italia’.
Simply-City invece, insegna di prossimità di Simply/Auchan, ha cominciato ad allestire spazi con banconi e sedie dove i clienti possono consumare sul momento i prodotti acquistati al banco dei freschi.
“La ristorazione è un mestiere complicato, che dipende molto dal luogo in cui si opera” avverte Tirelli “Il limite estremo è: vuoi un piatto? Te lo porto a casa, pronto, a una determinata ora. È tutto bellissimo, il vero problema però è realizzare con questi servizi un margine e un profitto adeguati.”
Gruppo Four Sviluppo, operando prevalentemente nel settore della media e grande distribuzione organizzata e collaborando con le maggiori insegne del settore alimentare e non alimentare sia a livello nazionale che europeo, conosce a fondo le dinamiche e le tendenze del mercato.
Gruppo Four Sviluppo è dunque un soggetto in grado di affiancare gli operatori immobiliari e sostenerli in tutte le fasi delle loro operazioni.
Gruppo Four Sviluppo nasce con lo scopo di associare professionisti del settore immobiliare, ognuno con specifica specializzazione, per offrire servizi ad alto valore aggiunto.
Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.
Le competenze di Gruppo Four Sviluppo si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.
Confimprese: nuove aperture Retail nel 2016 in crescita del 18%
“Le aperture di nuove sedi nel 2016 saranno in crescita del 18% rispetto all’anno precedente e verranno generati 4.900 nuovi posti di lavoro”, questi i dati estremamente positivi riguardanti il settore retail resi noti da Mario Resca, presidente di Confimprese, l’Associazione delle imprese del commercio in franchising, GDO e reti dirette operante sull’intero territorio nazionale.
I numeri citati da Resca emergono dal Rapporto annuale che Confimprese ha recentemente pubblicato e da cui si evince che nel 2016, le nuove sedi dirette e in franchising che verranno aperte in Italia saranno oltre 900.
Nei prossimi dodici mesi a crescere non saranno solo i comparti tradizionali del retail come abbigliamento e ristorazione, ma anche per esempio ottica e arredamento.
“E’ il segno che nel carrello della spesa il consumatore sta lentamente ricominciando a introdurre anche beni che non siano solo di prima necessità” spiega ancora Resca.
A fare la parte del leone rimangono comunque i comparti più tradizionali: l’abbigliamento inciderà su quasi il 50% di nuove aperture con 454 sedi previste, seguito dal comparto alimentare con l’ottima prospettiva di 159 sedi previste, anche grazie alla nuova tendenza dello street food.
Per quanto riguarda il settore dell’abbigliamento i player più importanti per il 2016 si rivelano Yamamay e Carpisa (gruppo Pianoforte Holding), che crescono del 10% e prevedono oltre 100 nuove aperture, sia in negozi monomarca che di shop in shop.
Tra gli altri operatori in crescita figura poi Camomilla, che ha in progetto l’apertura di una quindicina di nuovi punti vendita, tra cui quelli nei due aeroporti di Milano e nella stazione di Bologna.
Piazza Italia aprirà invece ben 40 punti store, mentre la multinazionale del fast fashion Tally Weijl 30 e Miniconf 8 nuove sedi.
Nove aperture nel 2016 anche per i marchi Claire’s, Del Mare 1911, Primadonna, Max Moda, Original Marines, Bimbo Store e Bata.
Per quanto riguarda invece il comparto food e ristorazione, a prevedere per il 2016 il maggior numero di aperture in Italia è la catena internazionale del take away Queen’s Chips, con 50 nuove sedi.
Altro player particolarmente in crescita quest’anno nell’ambito del food e ristorazione è La Piadineria del gruppo Taste of Italy, che ha in previsione almeno 10 nuovi negozi.
Nuove sedi nel 2016 anche per Lagardère Travel Retail, 100 Montaditos, EcorNaturasì, KFC, Fry Chicken & Chips, Rossopomodoro, Roadhouse Grill del Gruppo Cremonini, Lindt, La Yogurteria, Logorino e Le Botteghe di Leonardo.
Ottime notizie inoltre per il comparto cultura/entertainment, che vede Mondadori Retail, il più esteso network di librerie in Italia presente con oltre 600 store, avviare un processo di rinnovamento del format e di ampliamento della rete di negozi.
La ricaduta positiva sul mondo del lavoro legata all’apertura delle nuove sedi retail citate nel rapporto di Confimprese, coinvolgerà figure professionali differenti come addetti alla vendita, cassieri, cuochi, addetti di sala, camerieri, magazzinieri, ma anche assistant store manager e store manager.
Il 2016 segna infine un altro passo importante per il mecato retail nel nostro Paese. E’ infatti prevista in primavera l’apertura dell’Arese Shopping Center, che con i suoi circa 250 punti vendita sarà il più grande centro commerciale d’Italia e tra i maggiori in Europa.
Nei prossimi mesi Gruppo Four Sviluppo ha in programma 21 aperture in varie categorie merceologiche, dimostrandosi un soggetto attivo e affidabile per gli operatori del retail che sono alla ricerca del miglior partner per poter espandere il loro business e per i proprietari di aree ed immobili che sanno cogliere le opportunità.
Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.
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