MAPIC 2023: sull’asse Milano-Cannes strumenti e prospettive future del mercato immobiliare commerciale e retail

Il tradizionale ‘tandem’ italo-francese del MAPIC, importante ciclo di eventi dedicato all’immobiliare commerciale e retail, rappresenta ormai da qualche anno un ponte ideale che crea occasione di analisi del presente e delle prospettive del mercato europeo, nonché un importante spazio di networking per i player del settore.

La sesta edizione di MAPIC Italy 2023 si è tenuta il mese scorso al Superstudio Maxi di Milano e adesso l’appuntamento è per l’edizione francese che avrà luogo dal 28 al 30 novembre 2023 al Palais des Festivals di Cannes.

MAPIC Italy 2023 si è soprattutto focalizzato sulle trasformazioni in corso nell’industria retail con una particolare sensibilità per il tema della sostenibilità e di come coniugare crescita del business, fattore umano e attenzione al pianeta. Tale attenzione era chiaramente esplicitata fin dalla scelta del tema centrale del salone e cioè ‘L’era del retail responsabile: l’impegno comune per un futuro migliore’.

“L’affluenza dei visitatori è stata ingente e la maggior parte delle catene hanno partecipato”, spiega Pierluigi Romanato, co-fondatore di FARO, società veronese presente all’evento e che offre servizi di sviluppo, agency e reddito immobiliare.

Il bilancio ufficiale degli organizzatori ad evento concluso ha parlato per l’edizione milanese di MAPIC di oltre 1900 delegati, in provenienza da 24 Paesi, (+12% rispetto all’edizione precedente) e circa 700 tra retailer, catene di ristorazione e operatori leisure.

“I temi che sono stati affrontati”, spiega invece Umberto Fasol, l’altro co-fondatore di FARO, “quali transizione ecologica e transizione digitale, Esg e crescita sostenibile sono ormai centrali e il MAPIC, partendo da questi temi si è confermato come un’ottima occasione di networking, con decine di appuntamenti e grande interesse per i nostri progetti e per il nostro lavoro di sviluppo e consulenza immobiliare commerciale“.

“Non sono mancate le nuove opportunità”, aggiunge Fasol. “Abbiamo per esempio conosciuto una nuova catena tedesca che vorrebbe entrare nel mercato italiano. Va però sottolineata l’assenza degli investitori istituzionali”, nota l’imprenditore, “e quindi il mercato degli investimenti a reddito bloccati dalla congiuntura economica”.

L’asse tra il MAPIC del mese scorso a Milano e l’appuntamento di novembre con MAPIC Cannes è lampante fin dal medesimo tema centrale scelto, il quale punta a un retail responsabile e sostenibile, per un futuro migliore.

“Le risorse globali del nostro pianeta sono limitate e le decisioni che prendiamo oggi avranno un impatto concreto sul nostro futuro”, spiega Francesco Pupillo, Show Director MAPIC e MAPIC Italy, presentando la prossima edizione dell’evento francese. “Il programma di quest’anno mira a fornire agli operatori del settore immobiliare commerciale gli strumenti per poter giocare un ruolo chiave in questo prossimo futuro”.

Tra le principali novità che si potranno vedere a Cannes, la Mapic Academy, un incubatore di start-up destinato a nuovi marchi innovativi e il Sustainability Lab, un laboratorio dedicato allo sviluppo sostenibile, durante il quale Esperti in Esg—tra cui aziende leader che forniscono certificazioni e fornitori di nuove tecnologie sostenibili—daranno consigli utili ad intraprendere nuove strategie di riduzione dell’impatto ambientale.

“Per gli operatori del settore immobiliare commerciale, il legame tra responsabilità e crescita aziendale diviene oggi concreto e fondamentale”, spiega ancora Pupillo. “Una crescita responsabile è essenziale per ottenere successo a medio e lungo termine, per il consenso e coinvolgimento dei consumatori e, in ultima analisi, per la realizzazione del pieno potenziale di qualsiasi asset immobiliare commerciale”.

FARO sarà come sempre presente anche all’evento francese di MAPIC in programma a novembre. La società veneta ha come attività fondamentale l’attenta analisi dello scenario del mercato dell’immobiliare commerciale e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, FARO affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di FARO si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

Locazione immobili commerciali, redditività ancora in crescita: “Nel 2023 saranno principale impulso al settore”

Gli immobili commerciali a reddito continuano a rappresentare un investimento vantaggioso e in continua crescita, capace di attraversare ogni genere di crisi.

A confermare la bontà dell’investimento nel mattone dedicato al business è un recente studio di Idealista.it, il quale mette in evidenza come essere proprietari di un locale commerciale in Italia e affittarlo offre un rendimento che arriva oltre il 17%, con una media nazionale del 12.1%, rispetto all’11,7% di un anno fa.

Leggermente più basso il rendimento del segmento degli uffici che offre una redditività intorno al 9%,  in leggera crescita anno su anno, mentre affittare garage garantisce una rendita di circa il 7%, stabile rispetto al 2022.

Restringendo il campo alle varie zone del Paese e in particolare ai capoluoghi, i dati dello studio di Idealista indicano che i rendimenti più elevati sono quelli di Milano con il 14,4%, seguita da Venezia (15,1%), e Genova (15,0%).

A livello nazionale la città che registra la maggior percentuale in termini di rendimento di locazione commerciale è Como con il 17,20%, seguita da Alessandria (16,60%) e Ferrara (16,50%).

I rendimenti a doppia cifra riguardano quasi tutti i capoluoghi analizzati, eccetto nove centri compresi tra il 9,9% di Massa all’8,5% de L’Aquila, il capoluogo con redditività degli spazi retail più bassa.

Anche considerando la redditività più bassa a livello nazionale di Andria (8%), la locazione commerciale rimane comunque più vantaggiosa di quasi del doppio rispetto ai BTP 10 anni.

Nonostante i continui rialzi degli ultimi mesi infatti, i titoli di Stato decennali continuano a offrire un rendimento di poco superiore al 4%.

“Nel 2023, i rendimenti da locazione commerciale dovrebbero essere il principale impulso alla performance del settore europeo”, ipotizza Virginie Wallut, Director of Real Estate Research and Sustainable Investment di La Française Real Estate Managers, nel corso di un’intervista rilasciata a Idealista.it.

“La crescita dei redditi da locazione”, aggiunge la Wallut, “sarà trainata da indici di locazione, per lo più correlati all’inflazione; segmenti di mercato in cui la domanda supera l’offerta; miglioramenti dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) degli asset per soddisfare i nuovi utilizzi o i più recenti standard normativi”. 

FARO, società che nasce per offrire servizi di sviluppo, agency e reddito immobiliare ha come attività fondamentale l’attenta analisi dello scenario del mercato dell’immobiliare commerciale e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, FARO affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di FARO si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

Torna MAPIC Italy: focus su retail responsabile ed evoluzione di mercato e asset commerciali

Mapic Italy, la più importante piattaforma di business dedicata ai player del mercato immobiliare commerciale e retail in Italia, sta per tornare con l’edizione 2023 e i numeri che si preannunciano sono in linea con l’edizione precedente.

Alla settima edizione dell’evento organizzato da RX France che si svolgerà il 16 e 17 maggio al Superstudio Maxi di Milano, sono attesi circa 2mila partecipanti, di cui più di 600 retailer. Tema di questa edizione sarà ‘L’era del retail responsabile: l’impegno comune per un futuro migliore’.

“L’edizione 2023 di Mapic Italy analizzerà le profonde trasformazioni in corso nell’industria retail”, ha dichiarato Francesco Pupillo, show director Mapic & Mapic Italy presentando la due giorni milanese, “e cercherà di rispondere alle domande e alle sfide che gli attori del mercato devono affrontare in un contesto di incertezza dei mercati e crisi energetica”.

Nel corso delle conferenze in programma quest’anno  al Mapic Italy verrà affrontato innanzi tutto il tema della sostenibilità e di come coniugare crescita del business, fattore umano e attenzione al pianeta.

Altro tema cardine dell’evento 2023 sarà l’evoluzione del mercato retail, con un focus sulla nuova generazione di retailer e su come i medesimi rispondono alle esigenze dei consumatori.

Un ulteriore argomento affrontato sarà poi l’evoluzione degli asset commerciali con una vetrina dei principali progetti di rigenerazione e sviluppo immobiliare.

Il programma di Mapic Italy analizzerà quindi l’integrazione di Food & leisure in Italia, con esempi per migliorare l’esperienza del consumatore.

Infine spazio all’innovazione, con le nuove soluzioni in materia di raccolta e analisi dei dati, l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi decisionali dei brand, la gestione più efficiente delle risorse e degli stock di prodotto.

“Siamo oggi entrati in una nuova era: l’era della responsabilità”, spiega ancora Pupillo, “responsabilità che è individuale e collettiva come industria. La sfida dei prossimi anni sarà quella di coniugare sviluppo responsabile e crescita del business”. 

Naturalmente grande attenzione anche quest’anno per i centri commerciali, che nel 2022 hanno confermato la ripresa del settore, ritornato a livelli pre-Covid, come rilevato dall’ultimo monitoraggio dell’Osservatorio Cncc (Consiglio nazionale dei centri commerciali).

“Un risultato decisivo, reso possibile dall’impegno degli operatori anche nel pianificare e attivare iniziative di sostenibilità”, ha sottolineato Roberto Zoia, presidente Cncc e direttore patrimonio, sviluppo e gestione rete di Igd Siiq SpA. “Se il format centro commerciale continua a essere così attrattivo è proprio perché sa intercettare le nuove sensibilità e rispondere all’evoluzione dei comportamenti di consumo”.

Secondo Zoia, sono dunque proprio i principali temi che verrano affrontati al Mapic Italy 2023 a rappresentare gli elementi dell’offerta vincente per i retailer e cioè “un mix di prodotti e servizi che vertono sempre più verso un retail responsabile, attento e innovativo”.

Tra le società presenti il 16 e 17 maggio prossimi nell’area espositiva milanese figurano Bnp, Cbre, Carmila, Cushman & Wakefield, Eurocommercial Properties, Grandi Stazioni Retail, Igd Siiq, Klépierre, Multi, Nhood, Pradera, Savills e Svicom.

Tra le insegne che hanno confermato la partecipazione citiamo Aldi, Foot Locker, DentalPro, Douglas, Kfc, Kids and Us, La Cannoleria Siciliana, La Torre Giochi, Lidl, Lush, New Lino’s Coffee, Pandora, Primark e Takko Fashion.

FARO, società che nasce per offrire servizi di sviluppo, agency e reddito immobiliare ha come attività fondamentale l’attenta analisi dello scenario del mercato dell’immobiliare commerciale e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, FARO affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di FARO si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

I trend dell’immobiliare commerciale in Italia nel 2023: “Ottime opportunità per gli investitori grazie a elevati standard di sostenibilità e crescita rendimenti”

Nel 2022, lo scenario economico ha visto l’Italia crescere oltre le aspettative, ma allo stesso tempo si è verificata un’impennata dei costi energetici che ha determinato un maggiore tasso di inflazione. 

L’aumento dei costi energetici dovrebbe tornare però sotto controllo nel corso del 2023 e i rischi correlati di instabilità finanziaria diminuire di conseguenza, anche grazie a una politica fiscale moderatamente espansiva sia dal lato della domanda che dell’offerta.

Il Team Research Italia di CBRE, società leader mondiale nella consulenza immobiliare,  nel suo recente report ‘2023 Italy Real Estate Market Outlook’ focalizza i trend che nel suddetto scenario economico, sfidante e in continua evoluzione, caratterizzeranno il mercato immobiliare commerciale italiano nel corso dei prossimi mesi.

Secondo i ricercatori CBRE, nel breve periodo il mercato degli immobili commerciali nel nostro Paese trarrà beneficio dal raggiungimento di elevati standard di sostenibilità in grado di rispondere alla domanda di immobili di nuova generazione, nonché da una crescita dei rendimenti che spingerà gli investitori verso nuovi equilibri di rischio / rendimento, dando maggiore appetibilità alle opportunità di riposizionamento di immobili esistenti e agli interventi di rigenerazione urbana. 

Rimarranno inoltre ricercati in modo particolare gli immobili di qualità nelle location prime e ciò nonostante la riduzione del differenziale tra rendimenti immobiliari e Titoli di Stato.

“In Italia il real estate vive oggi una fase di transizione che premierà gli investitori in grado di creare valore sostenibile nel tempo”, spiega Giulia Ghiani, Head of Research and Data Intelligence di CBRE Italy. “Sono certa che il mercato sarà in grado di offrire molte opportunità agli investitori”.

Per quanto riguarda i vari segmenti del mercato dell’immobiliare commerciale italiano, CBRE nel suo report mette in evidenza come nel retail le correzioni dei prezzi avranno la tendenza a essere contenuti, in quanto i recuperi post-covid stanno compensando l’impatto dei tassi di interesse sui prezzi.

Gli immobili cielo terra mixed-use rimarranno il prodotto più ricercato nelle high street, mentre l’interesse per il wharehouse e retail park rimarrà sostenuto, con i retailer che si dimostrano sempre più attenti alla qualità delle location e all’ommicanalità.

“Dopo un lungo periodo di attesa dell’uscita della crisi pandemica”, si legge poi ancora nel report, “si rileva un aumento del numero dei centri commerciali sul mercato, guardati con interesse prevalentemente da investitori opportunistici”, e inoltre rimane alta “la propensione all’acquisto di Retail Warehouse standalone da parte di net-lease buyers, come osservato a partire dalla seconda metà del 2022”.

Per quanto riguarda invece il segmento della logistica, secondo gli analisti CBRE i rendimenti in risalita porteranno gli investitori a nuovi equilibri tra domanda e offerta, con la domanda di spazi da parte delle piattaforme di e-commerce in assestamento, ma allo stesso tempo sostenuta dal rinnovo delle reti di distribuzione e da strategie omnicanale.

Gli investitori e i tenant del segmento della logistica, si prevede poi nel report, si concentreranno sul perfezionamento delle strategie ESG, mentre il divario tra i canoni di locazione italiani e quelli dei mercati europei più maturi si ridurrà.

Nel corso del 2023, gli investitori del segmento della logistica, spiegano quindi gli analisti CBRE, “punteranno su immobili con prospettive di crescita dei canoni per creare valore, mitigando la decompressione dei rendimenti attualmente in corso. I fondamentali della domanda del mercato occupier della logistica rimangono infatti solidi”.

FARO, società che nasce per offrire servizi di sviluppo, agency e reddito immobiliare ha come attività fondamentale l’attenta analisi dello scenario del mercato dell’immobiliare commerciale e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, FARO affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di FARO si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

Intelligenza artificiale e retail, le applicazioni nel settore in crescita esponenziale: “Trasformazione del lavoro e molteplici vantaggi”

L’intelligenza artificiale sta diventando sempre più importante in molti settori e ci si attende che in futuro avrà un impatto significativo su molti aspetti della vita privata e lavorativa delle persone, diventando inoltre fondamentale per la competitività delle aziende e per la crescita economica.

In particolare, il retail vedrà già nel breve periodo una crescita esponenziale dell’AI, tanto che una ricerca realizzata dalla società di analisi e consulenza Fortune Business Insight, stima che il valore dei servizi basati sull’AI nella vendita al dettaglio passerà dagli attuali 5 miliardi a 31 miliardi di dollari nel 2028.

Questa prospettiva, se da un lato crea enormi aspettative, dall’altro porta  a interrogarsi su quale impatto questo tipo di tecnologia potrà avere nei prossimi anni sulle aziende del settore.

Molto spesso si tende ad associare la tecnologia e in particolare l’AI a una possibile drastica riduzione dell’apporto umano, dando per scontata una conseguente massiccia perdita di posti di lavoro.

In realtà è più corretto parlare di ‘trasformazione’ del lavoro e di uno scenario in cui questo tipo di tecnologia, nel lungo termine cambierà il ruolo dell’intervento umano, automatizzando determinate operazioni e permettendo al personale di concentrarsi su attività in cui l’elemento umano è insostituibile, sia in termini operazionali che di rapporto con il cliente.

“L’intelligenza artificiale apre la porta alle aziende per prendere decisioni ‘smart’ nel settore del personale e dell’approvvigionamento”, spiega il CEO della società specializzata in AI per il retail SandStar, in un articolo pubblicato sul sito del World Economic Forum di Davos, la cui ultima edizione si è svolta recentemente. “Queste decisioni possono ottimizzare i costi di manodopera e di rifornimento, contribuendo anche a eliminare le situazioni di esaurimento delle scorte e a massimizzare le vendite. L’AI cambierà l’aspetto dei ruoli di vendita al dettaglio, rendendo le imprese più efficienti”.

Yili identifica differenti applicazioni che l’AI può avere nel settore retail e le ricadute positive che tali applicazioni possono portare.

Sostenibilità: l’AI può ottimizzare logistica e gestione dei magazzini, essere utilizzata per sviluppare algoritmi di consiglio dei prodotti personalizzati che aiutino i consumatori a fare scelte più sostenibili e per ridurre gli sprechi e la produzione eccessiva.

Automazione: l’AI può automatizzare la gestione dei magazzini, la logistica, l’elaborazione degli ordini, la gestione dei dati dei clienti e la previsione della domanda. Ciò può aumentare l’efficienza e ridurre gli errori.

Prevenzione delle perdite: la tecnologia AI sta stimolando il self-checkout, offrendo un metodo sicuro di scansione che aiuta anche a prevenire il taccheggio. Può funzionare senza alcuna assistenza umana e offre ai clienti un maggiore controllo sul processo di acquisto.

Riduzione dei costi: l’AI può migliorare l’organizzazione e semplificare la forza lavoro dei punti vendita, dando loro la possibilità di prendere decisioni informate basate sui dati. L’AI può automatizzare le attività più semplici e ottimizzare il lavoro più impegnativo come la consegna, il monitoraggio e la pianificazione. Tutti questi progressi possono rendere il lavoro molto più facile ed efficiente per i dipendenti.

Ottimizzazione della supply chain: l’AI può essere utilizzata per ottimizzare la catena di approvvigionamento attraverso diverse tecniche come la revisione dei precedenti modelli di acquisto, fornendo degli alert quando lo stock dei prodotti più venduti potrebbe raggiungere un livello critico sulla base di modelli temporali e tendenze stagionali, pianificare la gestione dei magazzini e anche per la gestione dei fornitori e la verifica dei prodotti, migliorando sicurezza e qualità.

Customer satisfaction: l’AI può portare benefici in termini di soddisfazione dei clienti attraverso la personalizzazione dell’esperienza d’acquisto, l’elaborazione rapida delle richieste e la risoluzione dei problemi, nella raccomandazione di prodotti personalizzati grazie a una maggiore conoscenza del proprio cliente, soddisfacendolo così al meglio, nonché nell’automazione dei processi di assistenza, anche attraverso l’utilizzo ibrido tra uomo e chatbot.

“In conclusione l’AI rappresenta un’opportunità per creare un’esperienza più efficiente e piacevole per i consumatori, aumentando al contempo i profitti per i rivenditori”, spiega ancora Yili“, ed è una tecnologia che aiuta le aziende a rimanere competitive in un’economia in continua evoluzione”.

FARO, società che nasce per offrire servizi di sviluppo, agency e reddito immobiliare ha come attività fondamentale l’attenta analisi dello scenario del mercato dell’immobiliare commerciale e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, FARO affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di FARO si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

Foto di DeepMind su Unsplash

Efficienza energetica sempre più strategica per l’immobiliare commerciale: “Aumento costi accelera piani di miglioramento”

L’aumento dei costi energetici sta spingendo sempre più i manager italiani a considerare l’efficienza energetica degli immobili commerciali come fattore strategico.

A parlare chiaro in questo senso sono i numeri che emergono dalla recente ricerca ‘Overcoming the energy crisis in commercial Real Estate’ realizzata dalla società di data intelligence Esg Deepki: il 76% dei manager italiani intervistati dagli analisti di Deepki sta infatti accelerando i piani per migliorare l’efficienza energetica dei propri portafogli immobiliari.

I risultati della ricerca si basano su interviste rivolte a 250 gestori di immobili commerciali italiani, ma anche di Regno Unito, Germania, Francia e Spagna.

I manager italiani intervistati da Deepki hanno evidenziato come quasi la metà di loro (il 48%),  abbia riscontrato un aumento dei costi energetici nel proprio portafoglio superiore al 50% e tra questi il 14% tra il 61% e il 70%.

“Le aziende stanno facendo i conti con i costi della crisi energetica e gli immobili commerciali non fanno eccezione”, ha dichiarato Claudia Scarcella, Country Manager di Deepki Italia, presentando la ricerca. “Tuttavia, invece di fermare gli investimenti, il settore sta agendo, accelerando i piani di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici o rivedendo le proprie strategie sugli immobili meno performanti”.

La necessità di edifici commerciali più efficienti dal punto di vista energetico è evidenziata anche dall’aumento del cosiddetto ‘green premium’, ovvero il maggiore valore di prezzo acquisito dagli edifici più sostenibili. La ricerca rivela che oltre la metà dei manager che ha messo in atto azioni di efficientamento energetico ha riscontrato un aumento del valore degli immobili tra l’11% e il 15%, mentre quasi il 30% ha visto aumentare il valore degli immobili tra il 5% e il 10%, dati che riflettono come la domanda di edifici più efficienti da parte di occupanti e utilizzatori sia in crescita.

Per mettere in atto una concerta efficienza energetica  degli immobili commerciali occorre realizzare delle procedure sistematiche che consentano di ottenere dei profili di consumo energetico degli edifici, in modo da individuare le opportunità di miglioramento.

Questo tipo di diagnosi si focalizza sui dati energetici delle strutture esistenti, sui miglioramenti tecnici possibili per la riduzione o comunque per  l’ottimizzazione dei consumi energetici, per la riduzione dei costi legati all’energia e per la riduzione dell’impatto ambientale nel rispetto di obblighi normativi sempre più stringenti.

Le procedure di audit energetico degli immobili possono essere fatte anche in modo virtuale, grazie all’evoluzione della tecnologia e del settore R&D nell’efficientamento energetico. Questa tipologia di audit però non può essere utilizzata nei casi di obbligo normativo, ma bensì unicamente quando le analisi si compiono su base volontaria.

Le autorità europee hanno da tempo sottolineato in differenti occasioni il ruolo cruciale che i mercati immobiliari svolgono nella transizione verso un’economia e una società a basse emissioni di carbonio. L’UE stima che il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici nel Vecchio Continente può ridurre il consumo energetico complessivo del 5-6% e le emissioni di anidride carbonica di circa il 5%. 

FARO, società che nasce per offrire servizi di sviluppo, agency e reddito immobiliare ha come attività fondamentale l’attenta analisi dello scenario del mercato dell’immobiliare commerciale e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, FARO affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di FARO si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

Foto di Brandon Lee su Unsplash

MAPIC Cannes 2022: “Un’edizione di transizione che ha comunque offerto occasioni di confronto e opportunità di business”

Si è conclusa recentemente l’edizione 2022 di MAPIC Cannes, importante salone dedicato al settore dell’immobiliare commerciale retail, che si è svolto dal 29 novembre al primo dicembre nella sua sede ormai istituzionale, quella del Palais des Festivals di Cannes.

Il tema dell’evento era “People, Planet, Profit: navigating retail towards a more human world” e nella tre giorni di esibizioni e conferenze del MAPIC 2022 si è discusso del futuro del settore e sono stati analizzati i principali cambiamenti in atto nell’immobiliare commerciale retail, dando la parola ai nuovi player al centro di questa trasformazione.

Un’edizione quella del MAPIC di quest’anno, che può essere considerata di transizione, soprattutto per il calo di presenze, come spiega Umberto Fasol, co-fondatore di FARO,società veneta di consulenza e sviluppo immobiliare che partecipa regolarmente all’evento: “Gli espositori e i visitatori sono stati circa la metà rispetto al passato. Molti assenti si sono registrati soprattutto dall’Europa dell’Est—per ovvi motivi—ma anche dall’area MENA”.

Nonostante la natura transitoria di questa edizione però, MAPIC ha garantito comunque una qualità della presenza:“MAPIC si conferma una fiera molto importante per l’Italia”, spiega Pierluigi Romanato, l’altro co-fondatore di FARO. “C’è stata una presenza di alto valore e l’offerta sui fronti leisure e software è aumentata, con nuove idee e servizi sempre più all’avanguardia,  necessari per supportare l’evoluzione della GDO, come gli strumenti avanzati di analisi delle modalità e delle abitudini di consumo”.

La tre giorni dell’evento ha poi offerto ai protagonisti del settore la possibilità di confrontarsi, facendo incontrare operatori, professionisti e investitori e creando la possibilità di realizzare incontri per discutere di progetti di sviluppo immobiliare.

“FARO ha presentato ai clienti già in portafoglio, ma anche a nuovi clienti numerose possibilità di sviluppo, ottenendo ottimi feedback da parte di catene ed operatori”, spiega Fasol. “Le nostre proposte hanno riguardato soprattutto il Nord Italia e poi Emilia-Romagna e Toscana. Abbiamo presentato principalmente possibilità di sviluppo riguardanti retail park e parchi commerciali, che sono attualmente le forme immobiliari più richieste dal mercato”.

Il MAPIC è come sempre anche occasione per trovare nuove opportunità: “Abbiamo trovato alcune aree da valutare per futuri sviluppi commerciali”, dice con soddisfazione Romanato, “e nei prossimi mesi faremo gli opportuni approfondimenti: siamo molto fiduciosi. Inoltre è nato un nuovo progetto dedicato agli investitori che annunceremo a breve. Rimanete sintonizzati sui nostri canali social e sul nostro sito farore.it”.

Da segnalare nell’ambito di MAPIC l’edizione 2022 dei MAPIC Awards, contest che ha premiato l’eccellenza, l’innovazione e la creatività nel settore immobiliare retail. Nella giuria l’Italia era rappresentata da Adolfo Suarez, architetto e partner di Lombardini 22.

Purtroppo nessuno dei progetti italiani ha avuto riconoscimenti. I principali premi, assegnati scegliendo tra 200 candidati, sono andati a progetti europei e internazionali: al tailandese Thai shopping malls (Best New Development Project), al tedesco Manifesto Market (Best New Food & Beverage Concept), al londinese SITU LIVE (Best New Retail Concept), al francese The Body Shop (Best Sustainable Retail Initiative) e al polacco Warsaw Breweries (Best Urban Regeneration Project).

L’edizione 2022 del MAPIC è stata per FARO l’occasione di presentarsi con il suo nuovo brand, nato dall’esperienza precedente, quella di Gruppo Four Sviluppo, marchio già co-fondato dagli stessi Fasol e Romanato.

“Il brand FARO, grazie ai social network e al nuovo sito  web era già noto agli addetti ai lavori e da coloro a noi più vicini”, spiega Romanato. “Il rebranding è piaciuto molto e soprattutto, con grande soddisfazione tanti hanno ritrovato in FARO la nostra anima e il nostro stile, proprio l’obiettivo che ci prefiggevamo”.

“L’accoglienza del rebranding è stata ottima”, conferma Fasol. “I feedback ottenuti ci hanno fatto capire come il brand sia in grado di trasmettere serietà e comunichi chiaramente il giusto messaggio. E’ poi piaciuto molto il fatto che noi, come co-fondatori, presentiamo innanzi tutto i nostri volti: questo va nel solco che abbiamo sempre percorso anche con G4S e cioè un‘attività di consulenza e business che si basa sulla fiducia e sui rapporti umani, oltre che sull’esperienza e sulla professionalità”.

FARO, società che nasce per offrire servizi di sviluppo, agency e reddito immobiliare ha come attività fondamentale l’attenta analisi dello scenario del mercato dell’immobiliare commerciale e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, FARO affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di FARO si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

Immobiliare commerciale e tecnologia Blockchain

Per blockchain si intende quell’insieme di tecnologie distribuite che contribuiscono a creare un registro condiviso e non modificabile, in grado di semplificare il processo di registrazione di transazioni commerciali e la tracciabilità di beni in una rete.

Gli asset all’interno di questa rete possono essere dei beni fisici (proprietà immobiliari, prodotti), oppure immateriali (proprietà intellettuale, marchi ecc.). In pratica può far parte della catena qualsiasi cosa che abbia un valore.

Un’analisi superficiale può portare a concludere che il settore dell’immobiliare commerciale, il quale spesso tende a mantenere celati differenti aspetti delle sue operazioni per creare un possibile vantaggio competitivo, possa essere poco interessato ad adottare rapidamente la tecnologia blockchain.

Il punto però è che la tecnologia non procede a piccoli passi, ma bensì compiendo dei balzi, tanto più in un mondo digitalizzato e iperconnesso come quello contemporaneo. 

I progressi tecnologici e la disintermediazione stanno infatti rendendo pubbliche in modo rapido e inarrestabile quelle informazioni del mercato immobiliare che in passato erano meno accessibili e ciò sta accadendo in modo non strutturato, acuendo inefficienze e imprecisioni già presenti nel settore.

Occorre quindi non solo evitare di arroccarsi in schemi ancorati al passato, ma al contrario muoversi rapidamente per iniziare a ottenere un vantaggio anche maggiore proprio dalla condivisione di quelle stesse informazioni in precedenza poco circolanti e che adesso, condivise, se gestite con la corretta tecnologia sono in grado di ottimizzare i processi, permettendo inoltre agli operatori di rispondere a un’esigenza di trasparenza sempre crescente.

“Una parte significativa delle informazioni del mercato immobiliare digitalizzate e condivise spesso da startup è ospitata su sistemi non collegati e differenti”, spiegano gli esperti della società di consulenza Deloitte in un recente report dal titolo ‘Blockchain in commercial real estate. The future is here!’, “il che si traduce in una mancanza di trasparenza ed efficienza e in una maggiore quantità di imprecisioni, creando anche un aumento del rischio di frodi. La tecnologia blockchain, che registra e condivide in modo non modificabile le informazioni, può consentire al settore dell’immobiliare commerciale di affrontare queste inefficienze e imprecisioni”.

In un sondaggio del World Economic Forum, la maggioranza dei dirigenti ed esperti del settore delle tecnologie delle comunicazioni intervistati, ritiene che entro il 2025 una buona parte delle informazioni che incidono sul PIL mondiale saranno registrate proprio grazie alla tecnologia blockchain.

“Fino a poco tempo fa, la blockchain era conosciuta più come la tecnologia che sta alla base delle criptovalute”, scrivono poi gli esperti di Deloitte. “Tuttavia, gli operatori del settore dell’immobiliare commerciale adesso si rendono conto che i contratti intelligenti basati su blockchain possono svolgere un ruolo importante, trasformando le operazioni fondamentali come le transazioni immobiliari (acquisto, vendita, finanziamento, leasing e gestione)”.

Deloitte identifica sei principali vantaggi che il mercato dell’immobiliare commerciale può ottenere grazie all’adozione della tecnologia blockchain: il miglioramento del processo di ricerca delle proprietà, l’accelerazione della due diligence pre-affitto, la facilitazione dei leasing e della successiva gestione degli immobili e dei flussi di cassa, la maggiore intelligenza nei processi decisionali, la gestione del diritto di proprietà in modo più trasparente ed economico e l’elaborazione più efficiente dei finanziamenti e dei pagamenti.

La tecnologia blockchain non è comunque la panacea di tutti mali e contiene inoltre dei rischi, come sottolineano ancora gli esperti di Deloitte: “La tecnologia blockchain non è una risposta a tutte le inefficienze nei processi esistenti. Gli operatori del settore dell’immobiliare commerciale devono essere consapevoli che non è possibile automatizzare completamente le transazioni”.

La catena di informazioni digitali non può poi altresì eliminare alcune figure che rimangono indispensabili: “Alcuni intermediari fidati sono necessari per soddisfare gli obblighi contrattuali, come per esempio per realizzare una valutazione degli immobili per comprendere i requisiti di ristrutturazione. In conclusione, se la tecnologia blockchain non viene implementata correttamente, può addirittura contribuire ad aumentare i costi”.

Un’attenta analisi dello scenario del mercato dell’immobiliare commerciale e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto, sono attività fondamentali di Gruppo Four Sviluppo, società che nasce per offrire servizi ad alto valore aggiunto associando professionisti del settore immobiliare commerciale, ognuno con specifica specializzazione.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di Gruppo Four Sviluppo si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

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Il PropTech per l’immobiliare commerciale è molto più di una promessa: “Chi non cambia scomparirà”

E’ pressoché pleonastico sottolineare quanto la tecnologia, soprattuto quella interconnessa e online, sia alla base dell’evoluzione di qualsiasi settore che intenda avere non solo un futuro, ma un presente.

Alla luce di tale premessa, il mercato immobiliare e in particolar modo il segmento commerciale retail e dei centri commerciali, il quale non ha mai brillato per rapidità nell’aggiornarsi, si trova oggi ad agire in un contesto in cui l’omnicanalità costituita da attività fisiche e digitali è esistenziale.

Le applicazioni tecnologiche verticali pensate per il settore, le cosiddette soluzioni PropTech—termine nato in Inghilterra una decina di anni fa e che deriva dalla crasi delle parole ‘property’ e ‘technology’ per indicare soluzioni, tecnologie e strumenti per l’innovazione del real estate—si innestano dunque alla base di qualsiasi strategia degna di questo nome.

Secondo una ricerca di Future Market Insight, nei soli Stati Uniti il mercato PropTech raggiungerà nel 2032 un giro d’affari di 18.2 miliardi di dollari e per il medesimo viene stimata una crescita a doppia cifra nel prossimo decennio in special modo in Cina, in Giappone e nel Regno Unito.

“Per chi si occupa di property management in un ambito molto fisico come quello dei centri commerciali, abbracciare la tecnologia è tutt’altro che un paradosso”, ha dichiarato Fabio Porreca, Founder & Chairman di Svicom, nel corso di un recente meeting organizzato da RE Italy.

Il segmento del retail e dei centri commerciali è indubbiamente il più fisico tra quelli del real estate. Un segmento in cui la relazione tra landlord, tenant e consumatori finali si misura nello spazio fisico, ma in cui la spinta all’innovazione è comunque in moto, poiché necessaria: “Il settore si sta digitalizzando, si sta innovando da un punto di vista tecnologico, interpretando questa come una sfida vitale”, nota ancora Porreca.

Tra le tecnologie PropTech già sul campo e più importanti per l’efficientamento e la creazione di valore in ambito commerciale retail, vi è la modellizzazione di asset esistenti grazie al Building Information Modeling (BIM), che consente attraverso l’applicazione di software e sensori di gestire in modo predittivo e automatizzato i consumi energetici, mettendo in atto dei monitoraggi molto efficaci della funzionalità di quest’ultimi con la creazione di ‘gemelli digitali’ degli immobili, la cui analisi permette di ottenere notevoli risparmi.

Un’altra applicazione peculiare è quella dei software CRM evoluti, che possono rendere più efficaci i flussi informativi tra tutti gli attori che operano all’interno degli immobili, non ultimo quello del rapporto con i consumatori finali, un tema fondamentale per il retail, che può essere gestito attraverso piattaforme esperienziali sempre più sofisticate e interattive.

Proprio una rapida evoluzione delle piattaforme esperienziali può giungere negli anni a venire con l’utilizzo di applicazioni di realtà aumentata e virtuale, che grazie agli enormi investimenti di big tech come Meta e Apple, stanno per diventare d’uso massivo e che possono sdoganare nel prossimo futuro esperienze a distanza e in store pensate per operatori e clienti finali, sviluppate per essere compatibili con molteplici dispositivi e sistemi operativi, proponendo una qualità e una diffusione di questo tipo di tecnologia in precedenza difficilmente ipotizzabili nel breve periodo.

“Nell’ambito del retail, il mondo fisico e digitale non possono che convivere“, ha aggiunto Porreca. “La visione dicotomica di questi due elementi è assolutamente fuorviante e sbagliata, anche perché i clienti sono sempre più clienti omnicanale e chiedono di volta in volta di accedere alle offerte in maniera differente. La sfida è applicare soluzioni che siano sostanzialmente utili alla reale crescita del mercato”.

Una sfida dunque fondamentale ed epocale per il  settore immobiliare retail e chi riuscirà a vincerla potrà avere un grande vantaggio competitivo: “Chi non abbraccerà il cambiamento sarà destinato a scomparire”, conclude senza mezzi termini Porreca.

Un’attenta analisi dello scenario del mercato retail e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto, sono attività fondamentali di Gruppo Four Sviluppo, società che nasce per offrire servizi ad alto valore aggiunto associando professionisti del settore immobiliare commerciale, ognuno con specifica specializzazione.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di Gruppo Four Sviluppo si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

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Il mercato italiano delle locazioni commerciali in ripresa: “Presupposti per un 2022 molto positivo”. E ripartono i grandi progetti.

Il mercato delle locazioni commerciali italiane procede in terreno positivo. Secondo i dati di una recente ricerca realizzata da CBRE, società di servizi e di investimenti nel Real Estate, nel primo trimestre 2022, nel nostro Paese si è osservato un forte recupero della domanda di affitti.

In fase di ripresa anche il segmento delle locazioni retail, con gli operatori della grande distribuzione e quelli delle piccole superfici che hanno visto una crescita dei loro fatturati che ha agevolato la ripresa delle attività di negoziazione sia nelle gallerie commerciali che nelle high street.

Gli analisti di CBRE sottolineano come la crescente competizione con il commercio elettronico e la sua integrazione all’interno di strategie omnichannel stiano portando alla ricerca di spazi in grado di ospitare soluzioni innovative, capaci di coniugare il meglio dell’efficienza delle commercio digitale in tutte le sue varie declinazioni con l’unicità dell’esperienza offerta dal negozio fisico: “Il mercato sta rispondendo bene alla nuova normalità e mostra tutti i presupposti per una chiusura d’anno molto positiva”, scrivono.

Lo scenario positivo delle locazioni retail nel nostro Paese si inserisce in un più ampio trend dell’immobiliare commerciale a livello europeo, che nel primo trimestre, secondo una ricerca di Immobiliare.it ha segnato un record di investimenti pari a 3,1 miliardi di euro, di cui 842 milioni in Italia.

L’avvio positivo del 2022 e le incoraggianti prospettive per i prossimi mesi per il mercato dell’immobiliare italiano ed europeo, si accompagnano allo sviluppo di grandi progetti di realizzazione di nuove aree commerciali, alcuni dei quali sono stati presentati recentemente al MAPIC Italy di Milano. Molti di questi progetti sono ispirati al cosiddetto mixed use, ossia il mix tra residenziale, uffici, commerciali, ristorazione, aree verdi, intrattenimento.

Tali progetti interessano tutto lo stivale, a partire da Milano con LOC – Loreto Open Community, che trasformerà Piazzale Loreto da snodo di traffico a ‘Piazza a Cielo Aperto’ e con il nuovo centro commerciale Merlata Bloom da 70mila metri quadrati e 150 negozi, la cui apertura è prevista a metà 2023. A Torino è in sviluppo invece To Dream, su un’area complessiva di 270mila metri quadrati e 100 negozi e la cui inaugurazione è attesa tra 2023 e 2024. Nel cuore di Genova aprirà nello stesso periodo il Waterfront di Levante, con 103 negozi su 28mila metri quadrati.

Più a sud, nel Lazio, a Cisterna di Latina, è in realizzazione l’Oasys, 57mila metri quadrati dedicati ai negozi e la cui apertura è in programma a fine 2024. In Campania poi si attende a fine 2023 l’apertura di Maximall Pompeii, un vero polo di attrazione turistica in prossimità del sito archeologico di Pompei che comprenderà anche 130 negozi. In Sicilia, a Enna, il Sicilia Outlet Village ospiterà su una superficie di 30mila metri quadrati oltre 140 negozi ed è già annunciato un ampliamento di ulteriori 6mila metri quadrati e 35 negozi.

Un’attenta analisi dello scenario del mercato retail e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto, sono attività fondamentali di Gruppo Four Sviluppo, società che nasce per offrire servizi ad alto valore aggiunto associando professionisti del settore immobiliare commerciale, ognuno con specifica specializzazione.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

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Immagine di Scott Graham su Unsplash

Al via MAPIC Italy 2022: un programma suddiviso in sei pilastri per analizzare i principali cambiamenti del mercato immobiliare commerciale italiano

Prende il via l’edizione 2022 di MAPIC Italy, il più importante evento dedicato al mercato immobiliare commerciale in Italia. La due giorni è in programma il 18 e 19 maggio al Superstudio maxi di Milano, spazio eventi di 10mila metri quadrati.

La nuova edizione di MAPIC Italy si svolge in un momento di grande trasformazione per il mercato immobiliare commerciale, che ha visto nei due anni della pandemia accelerare processi di cambiamento che erano già in atto nel periodo pre-COVID, quali omnicanalità, prossimità e riposizionamenti.

“L’evento analizzerà i principali cambiamenti in atto nell’industria, dando la parola ai nuovi attori al centro di questa trasformazione”, ha dichiarato Francesco Pupillo, Show Director MAPIC Markets, “e guiderà i player del mercato nell’identificazione e nella scelta delle soluzioni e dei partner più idonei a dare nuova linfa al proprio business di fronte alle sfide del prossimo futuro”.

Secondo le previsioni di RX France, società organizzatrice dell’evento, alla due giorni milanese sono attesi oltre 2.000 partecipanti di cui oltre 650 retailer, catene di ristorazione e operatori leisure.

Il MAPIC Italy 2022 è quest’anno all’insegna di ‘People, Planet, Profit: Navigating retail towards a more “human” world’. Il programma dei contenuti, che verranno condivisi nei prossimi mesi e quello delle conferenze che si terranno durante gli eventi è stato idealmente suddiviso in questa edizione in sei ‘pilastri’: ‘The new retail’, che intende focalizzarsi sulle nuove tendenze del mercato immobiliare commerciale; ‘Leisure’, che ha lo scopo di illustrare i metodi di creazione delle nuove esperienze di utilizzo degli spazi urbani e di shopping; ‘Food’, che analizza l’offerta della ristorazione.

E poi ‘Sostenibilità’, che illustra le opzioni a disposizione dei consumatori guidati da nuovi valori e per gli investitori alla ricerca di nuovi driver di creazione del valore; quindi ‘Evoluzione delle asset class tradizionali e sviluppo dei progetti ad uso misto’, che analizza l’evoluzione degli asset immobiliari tradizionali e i nuovi progetti di sviluppo per rispondere all’evoluzione dei comportamenti e dei modi di vita; e infine ‘Innovazione’, che si focalizza sulle più recenti innovazioni digitali e tecnologiche del settore.

I visitatori dell’evento potranno poi scoprire i migliori progetti immobiliari in Italia e fare rete con i principali leader del settore. Dai centri commerciali, alle più prestigiose posizioni nelle high street, fino agli outlet, i partecipanti scopriranno le proprietà disponibili in differenti luoghi in tutta Italia.

Tra i progetti più importanti in sviluppo nel settore dell’immobiliare commerciale italiano che verranno presentati a MAPIC Italy 2022 figurano il progetto LOC – Loreto Open Community a Milano, vincitore del bando C40 Reinventing Cities, che trasformerà Piazzale Loreto da snodo di traffico a ‘Piazza a Cielo Aperto’, con l’obiettivo di creare uno spazio pubblico accessibile e inclusivo. A Roma sono invece previsti il restyling di Cinecittà2, presentato da Cushman & Wakefield e la riqualificazione di Galleria Alberto Sordi, presentata da Prelios SGR, Savills, Dils e L22.

Un’attenta analisi dello scenario del mercato retail e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto, sono attività fondamentali di Gruppo Four Sviluppo, società che nasce per offrire servizi ad alto valore aggiunto associando professionisti del settore immobiliare commerciale, ognuno con specifica specializzazione.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

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Mercato immobiliare commerciale: “Forti venti di ripresa per il 2022 mentre la guerra spinge gli investimenti verso i Paesi dell’Europa dell’Ovest”

La guerra in Ucraina, iniziata ormai da più di un mese, sta producendo un effetto anche sul mercato immobiliare commerciale del Vecchio continente. Gli investimenti del settore si stanno infatti spostando maggiormente nei Paesi dell’Europa dell’Ovest, dove gli operatori immobiliari trovano naturalmente maggiori prospettive e garanzie di stabilità.

A evidenziare questa tendenza è il Rapporto 2022 sul mercato commerciale in Europa e in Italia di Scenari Immobiliari, presentato recentemente a Milano: “E’ in atto un congelamento degli investimenti sul quadrante orientale e un riposizionamento nell’Europa dell’Ovest”, ha spiegato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, nel corso della presentazione. “Gli operatori concentrano la loro attenzione sulle grandi città europee: Parigi, Londra, Milano, Francoforte”, ha aggiunto.

Gli investimenti, soprattutto nel secondo semestre, hanno subito, si legge nel rapporto, “un eccezionale incremento grazie alla transazione miliardaria che ha interessato un portafoglio di immobili costituito in prevalenza da spazi commerciali situati in corrispondenza di high street milanesi e torinesi. I capitali investiti nel corso dell’anno sono per la maggior parte (circa il 70%) stranieri, con una marcata concentrazione sul mercato meneghino, in crescita rispetto all’anno precedente sia in valore assoluto che in termini relativi”.

Secondo i dati dell’analisi dell’Istituto indipendente di studi e ricerche poi, a prescindere dalle questioni geopolitiche e in senso più generale, per il mercato dell’immobiliare commerciale europeo e italiano ci sono per il 2022 chiari e forti “venti di ripresa”, con una previsione di crescita per i prossimi mesi del 12% in Europa e del 10% in Italia.

Più nel dettaglio, gli analisti di Scenari immobiliari spiegano che nei mesi scorsi in Italia si sono affacciate sul mercato italiano due diverse tipologie di investitori: “Investitori core, alla ricerca delle rare location di pregio disponibili situate all’interno delle principali high street nazionali o di Grandi Superfici Commerciali e parchi commerciali caratterizzati da elevati livelli di resilienza rispetto alle restrizioni imposte per il contenimento della pandemia; investitori opportunistici, alla ricerca di gallerie commerciali con rendimenti a doppia cifra”.

Per quanto riguarda i numeri, la ‘fotografia’ del rapporto mette a fuoco un mercato degli immobili commerciali in Italia che ha visto nel 2021 uno scambio di beni—in locazione o vendita—che ha generato un fatturato di 6,7 miliardi di euro, con una quota rilevante delle transazioni che si è verificata nel secondo semestre dell’anno, grazie ad attività avviate sul finire del 2020 e nel primo trimestre del 2021.

Sul fronte invece dell’evoluzione del mercato, l’analisi evidenzia che la crescita esponenziale del commercio elettronico ha confermato nel 2021 “la necessità di revisione del concetto classico di negozio, richiedendo al settore una proposta di forme innovative, capaci di offrire al consumatore finale un’esperienza integrata di acquisto digitale e fisico”.

Contemporaneamente a ciò, dopo le limitazioni della pandemia è emersa la riscoperta e il riconoscimento dell’importanza delle interazioni sociali, con una conseguente valorizzazione del contesto urbano di vicinanza e degli esercizi commerciali di prossimità: “Al centro di queste nuove modalità ci sono le secondary street”, sottolineano gli analisti di Scenari Immobiliari, ”vie del commercio che attraggono un bacino di utenza prettamente locale e di massa, in forte evoluzione”.

Un’attenta analisi dello scenario del mercato retail e della sua evoluzione, unita a una corretta stima del potenziale economico e a una profonda conoscenza del prodotto, sono attività fondamentali di Gruppo Four Sviluppo, società che nasce per offrire servizi ad alto valore aggiunto associando professionisti del settore immobiliare commerciale, ognuno con specifica specializzazione.

Dallo studio della fattibilità allo studio del bacino d’utenza, dalle pratiche amministrative alla progettazione, dallo studio della viabilità alla commercializzazione, Gruppo Four Sviluppo affianca e sostiene il cliente durante tutte le fasi necessarie al buon esito dell’operazione immobiliare.

Le competenze di Gruppo Four Sviluppo si rivolgono principalmente ai proprietari di aree ed immobili che necessitano di riqualificazione, alle aziende della GDO, agli investitori istituzionali e agli investitori privati, offrendo una consulenza a 360°.

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